San Fereolo, che traffico con le scuole

San Fereolo, che traffico con le scuole

I genitori denunciano la situazione che si verifica la mattina nei pressi della scuola primaria e della materna. E anche gli autisti degli scuolabus rischiano di rimanere imbottigliati: «Servirebbe un ingresso riservato ai nostri mezzi»

I primi genitori arrivano davanti alla scuola elementare Arcobaleno, in via Tortini, ancora prima delle otto: mamme e papà accompagnano i figli che frequentano il pre scuola, poi scappano al lavoro. Parte da qui il viaggio del «Cittadino» a San Fereolo, grande quartiere di Lodi dove la presenza di due istituti scolastici mette sotto pressione il traffico. Dario Bignami, autista dello scuolabus, più di una volta si è trovato imbottigliato: «C’è soltanto lo spazio per fermarsi, ma non quello per fare manovra. Basta che un’auto si metta in divieto e bisogna rimanere ad aspettare che si sposti - spiega -. Ora, poi, l’azienda ci ha fornito un nuovo mezzo: è perfetto e bellissimo, ma è un poco più grande e bisogna stare particolarmente attenti in questa situazione. Sarebbe perfetto se si riuscisse a creare un ingresso riservato al pulmino, magari sul retro, per rendere l’accesso più agevole e sicuro».

Quasi tutti i genitori, invece, si lamentano della viabilità nella zona: i problemi non mancano sia per chi viene in macchina, e fatica a trovare spazio dove parcheggiare, sia per chi viene a piedi, ed è in difficoltà proprio per via del traffico.

Claudio Saraino, ad esempio, racconta: “Noi veniamo sempre a piedi, c'è la pista ciclabile ma le auto in coda non sentono ragioni, anzi, hanno anche il coraggio di suonarti il clacson quando in realtà non avrebbero diritto a passare”. Anche Marilena, assistente educativa della scuola, si lamenta del traffico e, nondimeno, della pulizia delle strade, approssimativa. Il traffico dà fastidio anche e soprattutto a chi, per lavoro, tutti i giorni è costretto ad affrontarlo con un mezzo un po' più ingombrante.

Dario Bignami, autista dello scuolabus, più di una volta si è trovato imbottigliato: “C'è soltanto lo spazio per fermarsi, ma non quello per fare manovra. Basta che un'auto si metta in divieto, e bisogna rimanere ad aspettare che si sposti – spiega -. Ora, poi, l'azienda ci ha fornito un nuovo mezzo: è perfetto e bellissimo, ma è un poco più grande, e bisogna stare particolarmente attenti in questa situazione. Sarebbe perfetto se si riuscisse a creare un ingresso riservato al pullmino, magari sul retro, per rendere l'accesso più agevole e sicuro”.


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