San Donato, si prepara il trasloco di 4.500 lavoratori
Il nuovo rivestimento dei palazzi uffici

San Donato, si prepara il trasloco di 4.500 lavoratori

Nuovo look per i palazzi uffici in attesa del trasferimento dal quinto palazzo

I nuovi palazzi uffici Eni si “vestono” di colori e di forme che richiamano la falda terrestre. Tanti cittadini e pendolari in queste settimane stanno osservando incuriositi il design dei nuovi manufatti appena posati sulle facciate. Anche se in realtà l’effetto estetico complessivo si vedrà solo una volta che si concluderà l’installazione dei particolari pannelli in lamiera metallica microforata che si scorgono già su alcune parti di immobili. A lavoro definitivo “l’abito” degli avveniristici giganti con 72 mila metri quadrati di facciate sarà composto da 32 mila metri quadrati di vetrate strutturali e 40 mila metri quadrati di rivestimenti cosiddetti “a screen” in acciaio inox elettro-colorato. Un lavoro considerato dagli esperti quasi sartoriale in quanto le diverse componenti sono state “forgiate” su misura per tradurre in realtà il progetto dello studio statunitense Morphosis su cui è stata puntata l’attenzione degli architetti di tutto il mondo. Se dunque le geometrie dei tre immobili hanno cambiato la skyline della città, e in particolare del quartiere Metanopoli, girando intorno alle recinzioni della vasta area del De Gasperi Est dove sono sorte le strutture, l’attenzione cade sui ponti e sui tratti scoscesi del complesso dove si vedono già i giochi cromatici che renderanno il Centro direzionale Eni un’opera che nel suo genere sarà unica. Suggestivo l’impatto complessivo osservato da piazza Supercortemaggiore dove sono in corso i lavori per la realizzazione della rotatoria che adeguerà lo svincolo della via Emilia a sopportare il carico di traffico che si concentrerà nella zona una volta che circa 4 mila e 500 impiegati, che attualmente lavorano nel Quinto Palazzo uffici Eni, si trasferiranno nei nuovi spazi che saranno dotati dei requisiti più moderni. Anche la piazza in questione cambierà volto con la realizzazione di Eni Station - un ambizioso piano che dovrebbe prendere quota nei prossimi mesi -, che ospiterà il secondo distributore di idrogeno d’Italia dopo quello di Bolzano.


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