SAN DONATO Per la Snam il nodo parcheggi alla fine dello smart working
La Snam non possiede propri parcheggi

SAN DONATO Per la Snam il nodo parcheggi alla fine dello smart working

Si stanno studiando convenzioni in vista del ritorno dei lavoratori in sede

«Al fine di dare la possibilità alle aziende di sottoscrivere convenzioni per l’utilizzo dei parcheggi a strisce blu, come giunta avevamo già approvato una delibera nel dicembre 2019 che riguarda in modo specifico la zona di Metanopoli». Di fronte alle istanze che con la ripartenza si stanno alzando dalla Rsu di Snam, il vicesindaco con delega alla viabilità Gianfranco Ginelli mercoledì ha ricordato che le società che hanno sede a San Donato possono già acquistare abbonamenti per consentire ai propri dipendenti di posteggiare l’auto senza dovere fare tappa ai parchimetri. Del resto proprio i sindacati di Snam prima della pandemia avevano messo in rilievo i disagi che incontravano tutti i giorni i loro colleghi impegnati nelle sedi del territorio circondate da zone con sosta a pagamento o con disco orario. Dopodiché l’emergenza sanitaria ha accantonato il problema dal momento che gli impiegati hanno tutti lavorato da casa in smart working.

Si torna alla normalità

Ma la questione è tornata attuale nei giorni scorsi in cui sono partiti i preparativi per il parziale rientro negli uffici che a partire dai primi giorni di novembre prevede per ciascun impiegato di Snam due giorni alla settimana di presenza.

Tra le richieste che i rappresentanti dei lavoratori hanno quindi rivolto all’azienda - dal ripristino delle navette fino alla mensa e alle scrivanie in condivisione tenendo conto delle regole sul distanziamento -, l’accento è stato nuovamente posto anche sullo spinoso capitolo della sosta.

Le conclusioni dell’assessore

L’assessore Ginelli fa presente: «Come amministrazione abbiamo già effettuato i passaggi necessari e credo che in queste settimane sia in corso un dialogo tra Snam e l’operatore che gestisce la sosta a pagamento». Se andasse in porto, sarebbe il primo accordo che viene raggiunto sul territorio per dare la possibilità ai lavoratori di lasciare le loro auto vicino all’azienda dove timbrano il cartellino senza mettere mano al portafoglio.


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