San Donato, la piscina del Centro Mattei  rischia di non aprire i battenti
La piscina scoperta del Centro Mattei (archivio)

San Donato, la piscina del Centro Mattei

rischia di non aprire i battenti

A vuoto anche il secondo bando, si farà un ultimo tentativo per trovare un gestore

Il parco acquatico del Centro sportivo Mattei questa estate rischia di rimanere a battenti serrati. Anche il secondo bando del Comune di San Donato per individuare un gestore stagionale che prendesse le redini della piscina all’aperto è infatti andato deserto. A questo punto verrà comunque effettuato un ultimo tentativo.

L’annuncio arriva dal sindaco Andrea Checchi che ieri ha affermato: «In queste ore i tecnici dell’ente sono al lavoro per trovare una soluzione in grado di scongiurare la cancellazione della stagione di nuoto all’aperto al Mattei. In attesa dell’esito di questo ulteriore tentativo - ha sottolineato - , ricordiamo che gli amanti del nuoto potranno comunque usufruire del servizio garantito dalla piscina di via Parri che, nonostante vincoli e restrizioni, ha già avviato la sua stagione estiva».

Con l’occasione dal municipio viene anche reso noto che, proprio di fronte a una stagione che si preannunciava meno propizia rispetto al passato, erano state previste delle condizioni economiche favorevoli agli eventuali operatori proprio con l’obiettivo di fare andare in porto la partita. «Se nel 2019 il Comune aveva ottenuto dal gestore del polo acquatico 130mila euro – viene messo un evidenza -, quest’anno, prudenzialmente, nella prima gara bandita nelle settimane di allentamento del lockdown il canone era stato ridotto di quasi 100mila euro e quantificato in 40mila euro. Un ulteriore ribasso a soli 5mila euro, nella seconda gara , non ha consentito di individuare un possibile operatore, a fronte delle tante incognite legate ai protocolli di sicurezza già in vigore, alla possibile risposta del pubblico e all’evolversi altalenante della situazione della pandemia».

Mostrandosi dispiaciuto del risultato negativo che hanno avuto entrambe le procedure, l’assessore allo sport Francesco De Simoni commenta: «Eravamo consapevoli delle difficoltà e del rischio di impresa che un eventuale operatore si sarebbe dovuto assumere. Per questo, già nella prima gara, bandita a ridosso del picco della pandemia, avevamo ridotto il contributo richiesto dal Comune. Operazione ribadita, purtroppo, senza risultato anche nella gara scaduta ieri».

A questo punto aggiornamenti sono attesi nell’arco di qualche settimana. n


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