SAN DONATO Il Policlinico è pronto a riaprire i reparti Covid
Il Policlinico di San Donato

SAN DONATO Il Policlinico è pronto a riaprire i reparti Covid

Al momento non ci sono contagiati ricoverati, ma resta l’allerta nel caso di un aggravarsi della situazione generale

Il Policlinico San Donato per il momento resta Covid free, ma se arrivassero i primi segnali della temuta quarta ondata, l’ospedale è pronto a riaprire un reparto per i malati con sintomi che richiederanno il ricovero. Intanto i 18 ospedali lombardi del Gruppo Rotelli stanno continuando a indirizzare i pazienti affetti da Covid presso il San Raffaele-Turro di Milano, ma questo nosocomio di riferimento, con 28 degenti attualmente ricoverati in reparto, si sta avvicinando alla saturazione dei posti disponibili. La situazione viene tenuta giorno per giorno sotto sorveglianza partendo dal presupposto che l’eventuale riapertura delle strutture ospedaliere ai malati Covid verrà definita da Regione Lombardia e che in questa fase il traguardo resta quello di garantire un’assistenza anche a tutti gli altri pazienti con patologie diverse dal Covid. Per questo motivo l’epidemia a livello lombardo continua a essere gestita attraverso una serie di hub per mantenere gli altri centri di cura “puliti” dal virus. Anche se quindi arrivassero al pronto soccorso del Policlinico dei casi di pazienti gravi, questi verrebbero trasportati al San Raffaele dove in ogni caso - in base all’ultimo aggiornamento che risale alla giornata di ieri - nell’area della terapia intensiva non ci sono persone affette dal virus. Del resto, presso l’area delle emergenze, nell’ultimo mese sono stati 4, tutti molto anziani e con delle fragilità, i cittadini con tampone positivo che sono arrivati con un quadro clinico che necessitava del ricovero. Insomma, grazie alla campagna vaccinale in corso, nonché al tracciamento continuo attraverso i tamponi rapidi, il quadro attuale anche nel Sudmilano non evidenzia particolari segnali di allerta, sebbene l’evoluzione che verrà registrata nel prossimo mese dovrebbe essere decisiva. Intanto i medici di famiglia di questa parte di hinterland stanno continuando a indirizzare i loro assistiti in condizioni non gravi presso il Centro Covid di Asst, collocato presso il Centro socio-sanitario di San Giuliano, che resta comunque in funzione sebbene negli ultimi mesi abbia registrato un drastico calo di utenti. E anche l’ambulatorio in questione, allestito nel novembre 2020 per sgravare i pronto soccorso, in caso di necessità è pronto ad essere potenziato per fare fronte ad un eventuale nuovo picco di Covid.


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