SAN DONATO EniStation, c’è il via libera al maxidistributore del futuro
Il rendering di EniStation che sorgerà in piazza Supercortemaggiore e che verrà alimentata da fonti rinnovabili

SAN DONATO EniStation, c’è il via libera al maxidistributore del futuro

Il Comune pronto a sottoscrivere la convenzione col colosso energetico, previsto anche un impianto per l’erogazione di idrogeno

Il passo nel futuro che compirà piazza Supercortemaggiore con il progetto EniStation è ormai alle porte: il Comune si prepara a sottoscrivere la convenzione con il “Cane a sei zampe” che porterà a San Donato il secondo impianto ad idrogeno d’Italia dopo quello di Bolzano. Oltre alla riqualificazione degli storici impianti di carburante, il disegno prevede delle postazioni di ricarica delle auto elettriche, nonché una struttura che ospiterà un punto ristoro insieme ad una serie di servizi tra cui è in programma la quinta farmacia comunale in un nuovo spazio che verrà concesso all’ente per 20 anni in comodato d’uso gratuito. Nel complesso, l’operazione porterà nelle casse del Comune un milione e 250mila euro.

L’importo di 365mila euro sarà versato da Eni per la cessione della fascia di terreno presente tra le due attuali stazioni di servizio. Si sommano altri 235mila euro di oneri di urbanizzazione primaria e secondaria oltre a 600mila euro di contributi vari. Le cifre, viene reso noto dal municipio, figurano nel testo della convenzione che darà il definitivo via libera al permesso di costruire. Si prospetta così una stazione che in base alle anticipazioni viene descritta come “innovativa e di design”, integrata architettonicamente con il nuovo centro direzionale Eni che si trova alle sue spalle. L’accento in una nota viene posto anche sulla svolta “green”. Si parla di riduzione del 25 per cento dell’anidride carbonica emessa annualmente in atmosfera rispetto ad un punto vendita di uguali dimensioni, per un risparmio annuo stimato di 55 tonnellate di anidride carbonica, pari all’assorbimento di un bosco di 4.500 alberi. Il fabbisogno energetico della struttura, inoltre, verrà coperto in misura significativa da energia proveniente da fonti rinnovabili con la raccolta ed il recupero di acque piovane e la capacità di decomporre agenti inquinanti mediante l’utilizzo di appositi rivestimenti.

«San Donato – commenta il vicesindaco Gianfranco Ginelli in corsa per la fascia tricolore sostenuto dalla coalizione di centrosinistra – è pronta ancora una volta a tracciare la rotta in materia di sostenibilità e mobilità green: la nuova EniStation rappresenta il modello sul quale, in futuro, si struttureranno tutte le stazioni di rifornimento del Paese. Essere tra le prime città italiane a sperimentare il domani della mobilità veicolare è per noi motivo di orgoglio».


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