SAN DONATO Ampliamento e maxi parcheggio, così nasce il “nuovo” Policlinico
Un’immagine del Policlinico San Donato

SAN DONATO Ampliamento e maxi parcheggio, così nasce il “nuovo” Policlinico

Il piano da 90 milioni prevede anche la palazzina universitaria: settembre sarà decisivo

Il piano da 90 milioni di euro di ampliamento del Policlinico San Donato è in dirittura di arrivo: il Gruppo Rotelli ha appena presentato in Comune il progetto esecutivo e nell’arco di circa un mese dovrebbe essere portata in consiglio comunale la convenzione urbanistica.

L’assessore alla partita Gianfranco Ginelli annuncia che tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2021 l’ente locale rilascerà il permesso a costruire con il quale la direzione dell’ospedale potrà dare avvio al maxi cantiere di cui si parla ormai da lungo tempo.

Come previsto, oltre alla realizzazione del cosiddetto “corpo volano”, adiacente al blocco ospedaliero esistente - con cui verranno realizzate camere a due letti con bagno - verrà costruita la palazzina dell’università e sarà realizzato l’attesissimo parcheggio a raso da 800 posti che dovrebbe risolvere la lacuna legata alla penuria di stalli per le auto. Al tempo stesso sorgerà il cosiddetto parco di interconfine che accorcerà le distanze tra San Donato e San Giuliano con un ponte ciclopedonale sul Lambro, ma anche con la piantumazione di alberi e la creazione di un’area giochi per i bambini.

Sempre nel novero degli oneri di urbanizzazione e delle opere di mitigazione ambientali figura inoltre la sistemazione della viabilità in via Morandi. Dopo un confronto tra il management del nosocomio e l’amministrazione di Andrea Checchi che è andato avanti per anni, nei giorni scorsi dal municipio è arrivata conferma che il lungo iter è ormai giunto alle battute decisive.

Il disegno finale prodotto dai tecnici del Gruppo San Donato ha infatti recepito anche le ultime prescrizioni con le quali il Parco Sud nei mesi scorsi aveva dato il benestare all’opera. La parola a breve spetterà dunque alla politica sandonatese che nell’aprile del 2016 aveva già approvato un masterplan che è stato poi modificato con un contenimento delle volumetrie. In attesa dei nuovi spazi, in autunno il polo ospedaliero dovrebbe comunque iniziare a ospitare il nuovo anno accademico del primo triennio della facoltà di medicina dell’Università di Milano. In un primo tempo l’attività didattica si terrà nella Palazzina della ricerca per spostarsi poi in futuro nella nuova sede universitaria. Ginelli annuncia: «La conclusione della partita legata all’ospedale sarà una delle priorità con cui nelle prossime settimane riprenderà l’attività amministrativa». n


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