SAN COLOMBANO Sparisce il Sacro Cuore, la statua era stata appena restaurata
Il Sacro Cuore rubato dalla cappelletta tra via Steffenini e via Regone

SAN COLOMBANO Sparisce il Sacro Cuore, la statua era stata appena restaurata

Terza razzia sacrilega di oggetti religiosi in collina

Ennesimo furto sacrilego a San Colombano. Dall’edicola votiva all’angolo tra via Steffenini e via Regone qualcuno ha fatto sparire la statua del Sacro Cuore appena restaurata e deposta in un nicchia della piccola cappella privata. «Furto senza senso», dice Domenico Tosi, il proprietario. È la terza statua votiva che sparisce in San Colombano nel giro di pochi mesi.

Il furto è stato scoperto venerdì sera. «Sono andato nella cappella per verificare la data di un dipinto, ho trovato il cancelletto aperto, ma ho pensato di non aver chiuso con il lucchetto il giorno precedente – racconta Domenico Tosi -. Appena dentro ho notato subito la nicchia vuota, e ho capito che qualcuno era entrato e aveva portato via il Sacro Cuore, senza toccare però né la cassetta delle offerte né l’altra statua della Madonna. Ho fatto due ricerche attorno, e nelle vicinanze, in mezzo all’erba, ho ritrovato il lucchetto tranciato». Con ogni probabilità l’effrazione risale alla notte precedente, perché l’incrocio dove si trova la cappella è in un punto ben visibile, su una strada molto trafficata di giorno. Restano misteriosi i motivi. «È una statua di gesso normale, che mi era stata regalata un paio di mesi fa e che avevo appena fatto dipingere – continua Tosi -. Solo a inizio settimana avevo rimesso la statua del Sacro Cuore e quella della Madonna nella cappella, che ho sempre chiuso con il lucchetto per timore di vandalismi. Sono statue senza valore economico, dunque escluderei questo movente, a meno che non si tratti di qualcuno a cui sia stata richiesta espressamente una statuetta di questo tipo. Ma mi pare un’ipotesi debole. Ed escludo anche il dispetto, a me o all’edicola, perché avrebbero potuto fare ben altri danni. Penso piuttosto che qualcuno l’abbia presa per un uso personale, ma anche in questo caso sarebbe un gesto ben triste». Quale che sia il movente, è il terzo furto in pochi mesi di immagini sacre a San Colombano. A novembre era stata sottratta la statua della Madonna e di un’orante dall’edicola del Carubello, a inizio mese invece è stata rubata una statua lignea della Madonna dalla chiesetta di Coste Cornaggia. L’idea che si tratti di un ladro seriale ormai è piuttosto concreta, ma restano ancora avvolte nel mistero le motivazioni.


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