SAN COLOMBANO Michael Magli, due anni fa la tragedia: la famiglia cerca ancora la verità
Michael Magli morì dopo essere uscito di strada tra San Colombano e Graffignana

SAN COLOMBANO Michael Magli, due anni fa la tragedia: la famiglia cerca ancora la verità

Il giovane morì in un incidente: «Cosa accadde davvero quella notte?»

Andrea Bagatta

A due anni dalla morte, il ricordo di Michael non sbiadisce e la famiglia cerca ancora chiarezza. Venerdì 23 settembre saranno due anni esatti dall’incidente in cui perse la vita Michael Magli, 23enne di San Colombano, uscito di strada con la propria auto sulla curva della Porchirola tra Graffignana e San Colombano. In occasione dell’anniversario la famiglia pensa a un modo per ricordarlo, e sicuramente porterà una testimonianza d’affetto su quel curvone, dove successivamente all’incidente fu posato un guard-rail di protezione, barriera che secondo la famiglia doveva già essere installato in quel punto pericoloso.

La mamma avrebbe voluto celebrare un vero e proprio evento in memoria di Michael, ma permessi e autorizzazioni l’hanno frenata e alla fine l’hanno fatta desistere. Un segno tangibile del ricordo però ci sarà. «Andremo al luogo dell’incidente - raccontano i familiari -. A distanza di due anni ancora nessuno ci ha spiegato cosa accadde quella sera, e dell’inchiesta aperta dalla procura di Lodi non abbiamo più avuto notizia, non sappiamo se si indaga o meno, e in quale direzione». I familiari hanno sempre contestato le operazioni di accertamento eseguite, a loro dire in maniera sommaria, e non hanno mai accettato le conclusioni dei carabinieri per i quali il giovane uscì di strada da solo in piena notte, andando a ribaltarsi proprio dentro la roggia che resta nascosta dalla provinciale 19 (la vettura con il corpo furono ritrovati solo la mattina dopo). I genitori hanno sempre preteso che si chiarisse un episodio dei giorni precedenti la morte, quando Michael fu cercato in un locale della zona da due misteriosi uomini stranieri, che lui non conosceva, e hanno a più riprese contestato l’assenza delle barriere in quel punto, posizionate mesi dopo l’incidente, quando in precedenza le istituzioni avevano sostenuto che in quel tratto non potevano essere messe delle protezioni per garantire degli accessi poderali agli agricoltori.


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