SAN COLOMBANO Contributo dalla Regione per sistemare la frana sulla collina in val Cornaleda

SAN COLOMBANO Contributo dalla Regione per sistemare la frana sulla collina in val Cornaleda

Lo smottamento aveva interessato il podere Pifferetta, poi confiscato per reati tributari: ora sarà valorizzato dal Comune

Più di 100mila euro da Regione Lombardia per la messa in sicurezza della frana che incombe su Val Cornaleda. Lo stanziamento regionale arriverà al Comune di San Colombano nell’ambito dei fondi distribuiti per la messa in sicurezza idrogeologica del territorio. Il terreno, con tanto di piccolo caseggiato, è diventato di recente di proprietà comunale, dopo l’acquisizione dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Il sindaco Giovanni Cesari ha già annunciato di volerlo destinare in futuro a finalità sociali e aggregative.

La frana insiste sulla parte terminale di località Pifferetta, a metà della strada panoramica di Madonna dei Monti, appena sopra Val Cornaleda. Fa parte di un appezzamento di quattro ettari di terreno che era stato sequestrato alla famiglia Spagnuolo, già affittuaria di bar storici del centro di Lodi, nell’ambito di un’operazione d’indagine per reati finanziari che aveva bloccato beni per 25 milioni di euro, poi confiscati. Nel 2009 la famiglia Spagnuolo aveva insediato un’azienda agricola e aveva avviato le pratiche per un agriturismo. Durante i lavori preliminari tutto il terreno aveva subito un importante sbancamento, ritenuto difforme alle norme urbanistiche, che aveva portato allo stop del cantiere.

Nel 2014 una bomba d’acqua aveva causato sul terreno dissestato un profondo smottamento che aveva trascinato fanghi e detriti in Val Cornaleda. Nel 2017 il Comune aveva stimato necessari interventi per almeno 150mila euro per rimettere in sicurezza l’area, ma nelle more del sequestro nessuno aveva effettuato i lavori. Ora che la proprietà è comunale, però, la priorità è proprio la messa in sicurezza. «Rimetteremo mano a quel piano vecchio ormai di 5 anni per capire se e come adeguarlo – spiega l’assessore alla Collina Alessandro Granata -. Una volta stilato un nuovo progetto, potremo agire, e questi 105mila euro di Regione Lombardia copriranno probabilmente gran parte dei costi. Una volta messa in sicurezza l’area, si penserà alla valorizzazione».n


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