SAN COLOMBANO Capriolo perde la strada e si rifugia in un giardino
Il capriolo recuperato a San Colombano (Bagatta)

SAN COLOMBANO Capriolo perde la strada e si rifugia in un giardino

Pasquetta con sorpresa per una famiglia nel quartiere dei Graffioni

Pasquetta con sorpresa. Un capriolo si infila dentro un ampio giardino privato nel quartiere dei Graffioni, una traversa di via Steffenini senza sbocco, in pieno centro a San Colombano. Ieri guardie ecologiche venatorie, veterinari dell’Ats e le guardie del nucleo ittico-venatorio della polizia locale della Città Metropolitana hanno recuperato l’animale narcotizzandolo, e poi liberandolo in collina. La segnalazione è arrivata nel pomeriggio di Pasquetta, quando un residente dei Graffioni, la strada chiusa proprio di fronte a via Garibaldi, dall’altra parte di via Steffenini, aveva fatto arrivare alle Gev la notizia che un giovane capriolo stazionava nel giardino di casa sua. Visionata la situazione, si decideva di attendere l’indomani, bloccando i cancelli del giardino per evitare che l’animale scappasse per il paese.

Così ieri nel primo pomeriggio è scattata l’operazione-recupero. Si sono presentati ai Graffioni Pier Borella, presidente del Parco della Collina e Guardia ecologica volontaria, un veterinario dell’Ats Città Metropolitana, e gli agenti del nucleo ittico venatorio della polizia locale della Città Metropolitana. L’animale è stato colpito a distanza con alcuni dardi narcotizzanti, immobilizzato e protetto con una fasciatura in testa per evitargli traumi. Sia alla vista poco prima del recupero, sia nella visita del veterinario una volta narcotizzato, l’animale si è mostrato in buona salute, solo un poco iper-ventilato probabilmente a causa del trambusto attorno a sé, e per questo si è deciso di non condurlo in un centro di recupero della fauna selvatica, ma di liberarlo direttamente nel suo habitat.

A quel punto è stato caricato su un mezzo e portato in collina, poco distante, in località Valloncella, zona Madonna del Latte. Arrivati in fondo alla vallata, è stato liberato, non prima che il veterinario verificasse come tutti i parametri vitali dell’animale fossero a posto. Stordito, un po’ barcollante, l’animale ha prima vagato un po’ spaesato, poi ha preso la strada della boscaglia e ha fatto perdere le tracce. Anche l’anno scorso a Pasqua un altro capriolo si era fatto vivo in un’abitazione privata di San Colombano, in via Azzi, a due passi dalla collina. Allora addirittura l’animale entrò in salotto e in cucina, prima di darsela a gambe una volta trovatosi faccia a faccia con la padrona di casa intenta ai fornelli.


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