SAN COLOMBANO ”Baby rapinatore” finisce in manette: ha colpito sia a Rimini che in collina
I carabinieri aspettavano il giovane fuori dall’aula di tribunale (archivio)

SAN COLOMBANO ”Baby rapinatore” finisce in manette: ha colpito sia a Rimini che in collina

Il 17enne arrestato mentre usciva dal tribunale per un vecchio caso

Si presenta davanti il giudice per un’udienza su una vecchia denuncia di resistenza a pubblico ufficiale, ma quando lascia il tribunale trova i carabinieri fuori dall’aula per arrestarlo per una rapina commessa a Rimini. È in carcere minorile al Beccaria un 17enne di San Colombano, a suo carico anche due rapine avvenute a danno di coetanei a San Colombano a luglio per le quali però non è ancora arrivato il giudizio.

A luglio a San Colombano si erano registrate due rapine nel giro di pochi giorni a danno di minorenni, uno alle giostre presenti in paese in occasione della Maddalena, l’altra in Castello. In entrambi i casi le vittime avevano accusato un 17enne banino, M.F., che li avrebbe sorpresi e costretti a pugni e spintoni a farsi consegnare i pochi contanti che avevano con sé. Mentre i carabinieri di San Colombano cercavano di stringere il cerchio sul ragazzo, il 17enne si era reso irreperibile. Era ricomparso a Rimini ad agosto, quando i carabinieri romagnoli l’avevano arrestato per rapina a danni di un turista. Convalidato l’arresto, era stato collocato in comunità in attesa di andare a giudizio, ma il ragazzino era scappato e da allora non si è più fatto trovare.

I carabinieri di San Colombano sospettavano potesse trovarsi in zona, ma non ne avevano certezza né lo avevano individuato. Fino alla settimana scorsa. Infatti, era programmata al Tribunale dei Minorenni di Milano un’udienza a carico del 17enne per una vecchia denuncia di resistenza a pubblico ufficiale. I militari di San Colombano hanno quindi contattato i colleghi di Milano mettendoli in allerta, anche perché nel frattempo il ragazzino aveva ricevuto la condanna a 30 giorni di carcere dal Tribunale di Rimini. Forse nemmeno i carabinieri si aspettavano che si presentasse davanti il giudice, e invece è andato proprio così. Una volta conclusa l’udienza, mentre usciva dall’aula per tornarsene a casa o nel rifugio che aveva usato per tutto questo tempo, i militari lo hanno fermato e hanno eseguito la sentenza portandolo al carcere minorile del Beccaria, dove si trova ora. Nel frattempo i carabinieri di San Colombano hanno chiuso le indagini sulle rapine in collina e trasferito tutti gli atti alla Procura.


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