Salvo il cane chiuso in un sacco

Ritrovato il cagnolino chiuso in un sacco e abbandonato la scorsa settimana a Somaglia. Dopo giorni di latitanza, il meticcio si è lasciato andare fra le braccia della volontaria del canile di Casale che martedì sera lo ha avvistato lungo la strada Lodigiana fra Somaglia e Codogno. Soddisfatta la responsabile del canile Lorenza Patti: «È un cane dolcissimo: al canile abbiamo fatto festa e prossimamente non resta che trovare una famiglia con un “pedigree” di tutto rispetto, dopo quello che è accaduto a questo povero cagnolino». Giovedì scorso il cane era stato notato da alcuni passanti mentre si dimenava all’interno di un sacco di iuta. Scattato l’allarme, i volontari del canile Gino Bianchi si erano subito mobilitati ma senza successo: il meticcio, spaventato, non aveva voluto assolutamente farsi avvicinare. Martedì sera invece, una volontaria del canile ha notato il cane ed è intervenuta. Il meticcio si è lasciato avvicinare e ha potuto stringerlo e coccolarlo, rassicurandolo dopo l’incubo del sacco e dopo i numerosi giorni passati al freddo, vagando senza meta. «Si tratta di un cucciolo di circa un anno ma purtroppo non ha il microchip, per cui risalire ai proprietari che hanno compiuto questo atto assurdo sarà difficile». Denunciare gli autori di questo atto di incivilita al momento sembrerebbe un utopia. Qualcuno però sostiene di aver visto proprio giovedì scorso una donna giovane abbandonare il sacco con il cane. «Noi abbiamo avvisato subito il comune di Somaglia e abbiamo portato il cagnolino nella nostra struttura, da dove sarà trasferito per 10 giorni al sanitario di San Giuliano». Poi tornerà a Casale per cercare una nuova famiglia: dei proprietari che lo rispettino e che non si comportino in maniera incivile come chi lo ha abbandonato.


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