Salerano, ritorna il fenomeno dell’erba gialla: si temono liquami o un diserbante
Un’immagine degli ingiallimenti anomali dell'erba in zona cascina Ghiona

Salerano, ritorna il fenomeno dell’erba gialla: si temono liquami o un diserbante

Segnalazioni di macchie di fogliame rinsecchito e di strani “laghetti” nei campi oltre l’A1, confinanti con Lodi Vecchio

Ritorna il fenomeno dell’erba gialla nei campi tra Salerano e Lodi Vecchio, per la precisione tra la strada provinciale 115, nel tratto fra il cavalcavia dell’Autosole e la rotonda per Santa Maria in Prato e Salerano, e la provinciale 140, tra Salerano e Lodi Vecchio. Un chiaro sintomo di anomalie e forse anche inquinamento del terreno che già tre anni fa aveva portato il sindaco di Salerano sul Lambro Stefania Marcolin a mobilitare l’Arpa per effettuare verifiche: «Allora si accertò l’utilizzo di glifosato, un diserbante molto diffuso che non risultò impiegato in violazione di legge ma che è stato proprio in questi giorni oggetto di un accordo giudiziario per la sua sospettata tossicità». Il sindaco fa riferimento alla transazione da 11 miliardi di dollari che la Bayer, cui ora fa capo il colosso agrochimico Monsanto, ha promesso di pagare in una transazione con 95mila americani che ritengono di aver avuto danni alla salute dall’esposizione al glifosato e che avevano fatto causa alla multinazionale. Secondo vari esperti, il glifosato (o glifosate o Roundup, nome commerciale) potrebbe provocare forme tumorali quali il linfoma non Hodgin. Attualmente in Italia è vietato usare glifosato in luoghi pubblici e impiegarlo in agricoltura prima della fase del raccolto. In attesa di accertamenti, non è chiaro a chi appartenga il terreno, se alla cascina Ghiona, con terreni di proprietà della famiglia Besozzi, che coltiva molto mais destinato alla produzione di biogas, o se ad altri agricoltori. La zona interessata, come dimostrano le foto, presenta una raccolta di liquidi o di acqua molto eutrofica che potrebbe indicare uno spandimento di reflui zootecnici, mentre altre condizioni che potrebbero causare l’ingiallimento dell'erba potrebbero derivare da spandimento del digestato da biogas.«Le norme però vieterebbero l'uso di digestato in questo periodo - conclude il sindaco Marcolin -. Vogliamo capire cosa potrebbe essere successo». In zona non mancano neppure abbandoni di rifiuti.


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