Riaperta stamattina l’alta velocità, l’Italia inizia a tornare alla vita di sempre

Riaperta stamattina l’alta velocità, l’Italia inizia a tornare alla vita di sempre

Rfi comunica di aver ultimato il ripristino con qualche ora di anticipo, testa a testa tra una Freccia e un Italo per il primissimo passaggio domenica sera

Rfi rende noto di aver riaperto integralmente stamane, lunedì, alle 4 circa, la linea AV Milano-Bologna dopo l’incidente dello scorso 6 febbraio a Ospedaletto Lodigiano. Dopo il dissequestro dell’area, disposto dalla procura della Repubblica di Lodi in una prima tranche sei giorni dopo l’incidente, compreso l’ok alla rimozione del treno, e dello scambio e dei sistemi ritenuti responsabili dello svio del Frecciarossa 1000 Milano - Salerno, concesso invece dal pm nel pomeriggio di domenica 23 febbraio, i tecnici di Rfi hanno lavorato 24 ore su 24 per ripristinare la linea terminando le attività in anticipo. I primi treni, infatti, hanno iniziato a circolare già da ieri sera.

Il primo convoglio di Trenitalia che è passato dal pm Livraga, interamente ricostruito nelle infrastrutture per un tratto di tre chilometri, è stato il Frecciarossa numero 9650 Napoli - Torino Porta Nuova, partito regolarmente alle 15.30 e transitato sul binario per Milano, che non è stato interessato dal deragliamento ma comunque è stato sottoposto a ripristini e verifiche, attorno alle 20 di domenica. Negli stessi minuti però è passato anche l’Italo partito alle 15.20 da Napoli e diretto anch’esso a Torino, arrivato puntuale a Rogoredo alle 20.20, percorrendo quindi anch’esso l’Alta velocità. Ieri tra i primi convogli in direzione sud, anche l’Italo delle 5.40 da Milano Centrale per Napoli.

I lavori di ricostruzione dei binari danneggiati, ma anche delle linee elettriche, dei relativi pali, degli scambi e delle infrastrutture di segnalamento, hanno impegnato più di un centinaio tra ingegneri e operai, anche di aziende esterne a Rfi, e sono stati svolti 24 ore su 24, anche con permessi speciali del prefetto per i transiti nella “zona rossa”. Oltre al ripristino dell’area danneggiata dal deragliamento, è stata effettuata manutenzione straordinaria su 40 chilometri di linea ad alta velocità, buona parte della tratta lodigiana.

La riapertura della linea ha permesso di ritornare alla completa applicazione dell’orario, facendo venire meno anche le modifiche di percorso sul trasporto locale. Fatte salve le limitazioni dovute alla sospensione delle fermate nella “zona rossa”.


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