REGIONE Le linee di mandato del governatore Fontana

Stamattina ha tenuto un intervento al Pirellone

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana è intervenuto stamattina in Consiglio regionale per presentare il programma di governo per la XII Legislatura

Prima di tutto, ha evidenziato come la sua vittoria sia stata frutto del lavoro di una coalizione unita di centrodestra, «in cui tutte le componenti hanno dato un contributo determinante per raggiungere l’obiettivo, lavorando insieme, ognuno con le proprie specificità, alla costruzione di una proposta politica credibile e vincente», mettendo quindi da parte, almeno formalmente, la sfida interna con Fratelli d’Italia che, dopo le elezioni, ha evidenziato la perdita di consenso della Lega in favore del partito di Giorgia Meloni (che infatti può contare su 7 assessorati contro i 5 di Lega, 2 di Fontana Presidente e 2 di Forza Italia).

Il calo dell’affluenza ha convinto Fontana della necessità di avvicinare l’istituzione ai cittadini: «Alcuni ingredienti sono essenziali: la semplificazione, l’assunzione di responsabilità, il rendere conto, il saper comunicare ai cittadini in modo efficace».

Entrando nel merito del mandato, Fontana ha ribadito che la Lombardia, «motore d’Italia» deve puntare ad essere una «unica, grande Smartland, connessa in tutte le sue aree, dalla bassa pianura padana alle montagne della Valtellina, passando per la grande metropoli milanese».

Ha quindi spiegato che occorre ripartire dal «fondamento su cui tutte le politiche vengono costruite: il Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile (PRS-S)», dando «un’impronta diversa, innovativa partendo dalla centralità del tema della sostenibilità, nelle sue tre declinazioni: ambientale, sociale, economica. Non può esserci un vero sviluppo se l’una prevale sull’altra: se, ad esempio, in nome della tutela dell’ambiente cancelliamo migliaia di posti di lavoro, oppure se in nome della crescita economica non tuteliamo la biodiversità. Esemplificativo è il tema della siccità, che ci chiama a scelte insieme immediate e strategiche».

Le linee del Prs-S, secondo Fontana, puntano a realizzare una Lombardia connessa, al servizio dei cittadini: «Dobbiamo rivoluzionare il modo di concepire l’erogazione dei servizi sanitari e sociosanitari, programmando un futuro pronto a rispondere a tutti i bisogni dei cittadini e lavorando in primo luogo sulla prevenzione. Fondamentale è lo sviluppo del sistema sociosanitario, un’eccellenza su cui concentreremo le risorse finanziarie e gestionali perché sia sempre più vicino ai cittadini, perché occorre portare la sanità al cittadino e non il cittadino alla sanità: andremo avanti dunque con l’implementazione di Ospedali di Comunità, Case di Comunità e Centrali Operative Territoriali, ma anche con l’estensione di tele monitoraggio e telemedicina».

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