Rapinatore solitario fa razzia in banca

Rapinatore solitario fa razzia in banca

Un anziano armato di taglierino fugge con 1500 euro

Un bandito solitario, di una certa età e nervosissimo, armato di taglierino, ha preso d’assalto la Banca Popolare di Lodi ieri mattina a Zelo, in piazza Italia. Si è preso circa 1500 euro in contanti e, dopo pochi minuti dal suo ingresso, è fuggito a piedi nelle vie del centro. Il sospetto è che avesse un’auto nascosta nei paraggi, pronta per la fuga.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale e di Lodi, che hanno avviato subito le indagini. I militari potranno contare sulle registrazioni sia delle telecamere poste agli ingressi della filiale sia di quelle del Comune presenti in piazza, alcune puntate proprio verso quel lato della piazza.

L’uomo è entrato poco prima delle 13. È passato dalla bussola d’ingresso e il metal detector non ha rilevato la presenza del taglierino, molto piccolo. Una volta dentro, si è coperto il viso con la sciarpa e ha urlato la classica frase: «Questa è una rapina».

In quel momento non c’erano clienti, anche se di fronte al bancone c’era un dipendente che forse il malvivente ha scambiato per un cliente della banda. Si è avvicinato a lui e lo ha preso per un braccio puntandogli contro il taglierino. Nessuno ha opposto resistenza.

L’impressione dei presenti è che l’uomo non fosse un “professionista” delle rapine o per lo meno un esperto, ma piuttosto che fosse un “disperato”, una persona che si è improvvisata rapinatore per racimolare dei soldi per tirare avanti, forse a causa della crisi. Lo confermerebbe l’età avanzata dell’uomo entrato con il taglierino, secondo i testimoni fra i 50 e i 60 anni, e il suo nervosismo durante tutta la rapina. Era quasi sicuramente italiano, senza accenti particolari e quindi di questa zona. Ma si tratta naturalmente solo di “impressioni” avute dai testimoni, cinque persone in tutto, sulle quali i carabinieri ora stanno cercando di fare chiarezza. Quello che sembra certo è che il rapinatore ha agito da solo e che si è accontentato di un misero bottino.

«Purtroppo quel genere di taglierino non viene rilevato all’ingresso dal metal detector, perché passa come le chiavi e le monete - spiega Ettore Necchi, segretario provinciale del sindacato Fabi -. Un deterrente in più contro le rapine potrebbe essere il sensore biometrico agli ingressi, quello cioè che rileva le impronte digitali di ciascun cliente. In questo modo almeno chi ha precedenti o è già schedato dalle forze dell’ordine rinuncerebbe alle rapine. Ho parlato con i dirigenti della banca popolare di Lodi e mi hanno assicurato che stanno mettendo questo sensore anche nelle loro filiale, anche se ci vorrà un po’ prima che tutte ne siano dotate».

Davide Cagnola


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