Ragazzini senza mascherina: il sindaco chiude una strada
La strada interessata dal provvedimento

Ragazzini senza mascherina: il sindaco chiude una strada

Tavazzano, ordinanza grazie al Dpcm dopo prepotenze e panchina a fuoco

Chiusa «per assembramenti» la piccola via Pertini, ciclo-pedonale in zona residenziale ma periferica. La nuova ordinanza del sindaco di Tavazzano uscita ieri pomeriggio è la prima del Lodigiano a sfruttare la possibilità offerta dall’ultimo Dpcm del premier Conte, che attribuisce ai primi cittadini la facoltà di chiudere strade o piazze cittadine per motivi sanitari là dove si riscontri il rischio di assembramenti.

Negli ultimi giorni erano sorte nuove polemiche in merito alla presenza costante di gruppi di ragazzini proprio in via Pertini. Gruppi numerosi e nei quali molti giovanissimi e giovani evitano di indossare la mascherina. Con la nuova ordinanza la strada ciclopedonale è sbarrata da transenne a cui viene affisso il testo del provvedimento, che comporta una sanzione di 400 euro per i trasgressori. «Da almeno due mesi continuavano ad arrivare lamentele per la presenza di questi gruppi di ragazzi – spiega il sindaco Francesco Morosini -. Si sono resi responsabili di episodi spiacevoli, tra cui aver appiccato l’incendio a una panchina e diversi atti di prepotenza verso adulti e anziani, qualcuno sfociato in lite verbale. La situazione era sotto attenzione per quanto possibile. Ora il nuovo Dpcm dà questa possibilità ai sindaci per motivi sanitari, ed effettivamente i ragazzi creavano assembramento, secondo diverse testimonianze eludendo anche l’obbligo della mascherina. Da qui la decisione».

La chiusura della strada non comporta particolari problemi in ordine alla circolazione o alle attività produttive, perché si tratta in pratica di una ciclopedonale. «Anche per questo siamo stati tranquilli nella valutazione e nel provvedimento – conclude Morosini -. In pratica si tratta di uno strumento in più a disposizione di polizia locale e carabinieri per verificare che non si creino problemi di assembramento in una fase in cui a tutti è richiesta massima attenzione e prudenza».

L’ordinanza va a regolare diversi aspetti della vita pubblica in modo più restrittivo, nel tentativo di arginare il contagio. Si va dalla chiusura anticipata dei parchi (di fatto un’applicazione anticipata dell’orario invernale) alle nuove disposizioni in merito agli accessi agli edifici pubblici, con un contingentamento più serrato nei numeri dei possibili ingressi e maggiori controlli utili all’eventuale tracciamento dei casi».n


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