Rabbia e frustrazione, a Lodi il mondo del commercio incalza le istituzioni

Rabbia e frustrazione, a Lodi il mondo del commercio incalza le istituzioni

Le difficoltà del settore nel tavolo virtuale organizzato da Fratelli d’Italia

Ci sono la rabbia, il dolore, la frustrazione di non riuscire a immaginare il futuro. Ma c’è anche l’indignazione nei confronti di istituzioni che non sono in grado di capire le difficoltà operative del mondo economico. Parlano i commercianti di Lodi città sull’emergenza coronavirus e raccontano in prima persona cosa stanno vivendo nel momento che, per molti, è il più nero della storia. L’occasione è stata l’incontro pubblico virtuale sulla piattaforma Zoom voluto da Fratelli di Italia, a cui hanno preso parte il coordinatore provinciale Gianmario Invernizzi e il segretario cittadino Omar Lamparelli e le consigliere comunali in quota FdI Giulia Baggi, anche vice presidente del consiglio comunale, Elisa Gualteri e Giuliana Cominetti. «Un momento voluto dalla segreteria cittadina per dare voce alle attività commerciali della città in un momento durissimo e per stabilire un confronto con gli esponenti presenti dell’amministrazione: tutto ciò che ci direte stasera, lo porteremo in tutte le sedi di governo, locale, regionale e nazionale con i nostri rappresentanti e chiederemo riscontri», ha detto Baggi nell’introduzione. Tante le voci degli operatori di settori diversi, a partire dal mondo delle cerimonie e degli eventi. «Non abbiamo la più pallida idea di come procedere e non possiamo neanche dare un riscontro ai nostri clienti: abbiamo perso un anno di lavoro e non sappiamo se sarà possibile ad esempio riprogrammare i matrimoni a settembre, come non sappiamo ancora le linee guida per i catering», spiega Chiara Rusconi della Cr Events. «Abbiamo stimato un calo di fatturato dell’80 per cento nel 2020 - aggiunge Maddalena Sottocasa - e per la prima volta, in 60 anni di vita dell’attività, siamo costretti anche a pensare alla chiusura. I 600 euro dello Stato, poi, sono stati un’offesa e un’elemosina. Mi aspettavo perlomeno l’anno bianco fiscale».

Andrea Gatti, del mondo ricambi auto, spiega che, anche a chi ha potuto tenere alzate le saracinesche, non festeggia. «Il calo del fatturato è stato del 50 per cento a causa della circolazione bloccata - spiega - senza contare che la burocrazia sta diventando un problema enorme». Anche chi ha ripreso a pieno ritmo oggi, come i parrucchieri, è preoccupato «per le bollette con cifre spaventose e anche le tasse comunali che incombono - argomenta Maurizio Laudadio - : come ha intenzione di muoversi il Comune?».

Se Gualteri ha spiegato come l’amministrazione sia al lavoro per elaborare un piano fiscale d’emergenza, da più parti è emersa poi la necessità di rivitalizzare la città, a partire dalle periferie, magari rendendo itinerante il mercato degli ambulanti. «Nel giro di 10 giorni apriremo una sede di centro per esservi vicini e offrirvi uno strumento di informazione - ha annunciato Invernizzi - e da domani inizierà una fase due anche per la giunta comunale. Se le risposte non arriveranno, Fratelli di Italia non scalderà le poltrone».


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