Puzze nell’aria, dai cittadini le centraline “fai da te”
I cittadini all’opera per installare le centraline che terranno sotto controllo Pm2.5 e Pm10

Puzze nell’aria, dai cittadini le centraline “fai da te”

Paullo, due le installazioni, in via De Gasperi e via Mascherpa, i dati saranno pubblic

Due centraline “fai da te” per misurare la qualità dell’aria. Dopo le continue segnalazioni di odori e possibili emissioni inquinanti, il comitato antiesalazioni industriali a Paullo monitorerà le vie De Gasperi e Mascherpa affidandosi a questi nuovi strumenti di fattura artigianale, ma capaci di verificare la presenza di Pm2.5 e di Pm10. «Abbiamo appena installato la prima centralina e presto posizioneremo la seconda – spiega Brunella Biava, tra le attiviste del comitato -: i dati saranno aperti, consultabili ora per ora, offrendoci una misurazione oggettiva sul territorio». Un esperimento non nuovo quello delle centraline fai da te, molto diffuso in Germania, ma che sta diffondendosi anche in Italia. Tra Lodi e la Muzza sono 14 (12 a Lodi e 2 alla Muzza) quelle installate. Ed è proprio al lodigiano Emanuele Cavalli che il comitato di Paullo si è rivolto per l’installazione di questi dispositivi. «Io e altri – spiega Cavalli - facciamo parte di un local lab per una mappatura del territorio attraverso un sensore Sds011, che costa poco ed è efficace per rilevare le polveri sottili. Costruiamo le centraline e grazie alla collaborazione con associazioni, comitati, con il territorio le distribuiamo sul territorio per ampliare la rete di monitoraggio». E l’uso della centralina ha una doppia valenza: da una parte si fa parte di una rete che controlla il trend qualitativo dell’aria che respiriamo, dall’altra si sensibilizza chi la possiede che è custode della centralina. «Misurando le emissioni ogni ora ci accorgiamo che i nostri comportamenti influiscono pesantemente sull’ambiente», conclude Cavalli.


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