Provincia, prove tecniche di grande centro?
Una cerimonia nella sede della Provincia di Lodi (Foto by Archivio)

Provincia, prove tecniche di grande centro?

Lo scenario dopo la candidatura dello storico esponente del centrosinistra Fabrizio Santantonio per “Lodigiano terra nostra”

Da una parte il candidato leghista del centrodestra, dall’altra il candidato del gruppo di sindaci civici Lodigiano Terra Nostra. Se l’obiettivo di Fabrizio Santantonio candidandosi alla presidenza della Provincia di Lodi è quello di scalzare Francesco Passerini, l’impresa sembra impossibile. Un primo obiettivo minimo, però, forse è già stato raggiunto. A differenza del silenzio che avrebbe circondato l’elezione del presidente con una candidatura unica, oggi Lodigiano Terra Nostra e centrodestra, in due conferenze stampa separate, presentano i propri candidati: anche se in forma limitata, dal momento che alle urne domenica 27 marzo andranno solo i 718 sindaci e consiglieri dei 60 Comuni del Lodigiano, sta partendo la piccola campagna elettorale per la presidenza di Palazzo San Cristoforo.

Francesco Passerini era certo della sua candidatura già a dicembre, tanto da lanciare alle elezioni del consiglio provinciale la lista Civici per Passerini. In quell’occasione votarono 514 amministratori. Prendendo come base quel voto, l’area di centrodestra aveva raccolto 240 voti singoli, Uniti per il Lodigiano espressione del centrosinistra 142, i civici di Lodigiano Terra Nostra 125. Queste due aree insieme hanno espresso quindi 267 voti singoli. Ma nell’elezione provinciale di secondo livello si vota con il calcolo ponderato: ogni amministratore, in funzione della dimensione del comune dove è stato eletto (divisi in cinque fasce), esprime un peso elettorale, base per la conta dei voti. La preferenza di un amministratore di Lodi pesa più di cinque volte quello di un amministratore di un comune da 2mila abitanti. E governando il centrodestra le principali città della provincia, di fatto può contare sulla carta di una maggioranza netta, tra il 60 e il 65 per cento, percentuale che Francesco Passerini, sindaco di Codogno, punta a replicare agilmente.

Ma nessuno crede a una vocazione da kamikaze di Fabrizio Santantonio, già assessore e poi vicepresidente provinciale tra il 1999 e il 2009, politico di lungo corso, già anche consigliere regionale, oggi sindaco di Maccastorna, accreditato di buoni rapporti tanto nel centrosinistra quanto nel centrodestra. Per diversi esponenti di centrodestra, l’operazione Santantonio è soltanto un maquillage civico del centrosinistra, e i voti per Santantonio solo da lì arriveranno, dando per scontato che dal Pd non arriverà un voto a Passerini. Ma la scommessa di Lodigiano Terra Nostra, nelle cui fila ci sono sindaci chiaramente non di centrosinistra, è stata quella di proporre un modello diverso, non basato sull’appartenenza politica, ma sulla condivisione pragmatica di obiettivi territoriali comuni. Che questa visione possa fare breccia anche in una parte di amministratori di centrodestra, magari facendo leva su qualche (raro) malumore, è la nuova scommessa del gruppo e di Fabrizio Santantonio.


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