Professore benemerito di Sant’Angelo salva la vita a un bambino
Maurizio Bignami

Professore benemerito di Sant’Angelo salva la vita a un bambino

Maurizio Bignami tra i protagonisti di una delicata operazione su un piccolo di appena 20 giorni al Sant’Anna di Fermo

Il suo nome è già tra i benemeriti della città, premiato lo scorso 17 gennaio dall’amministrazione comunale nella suggestiva cornice del castello Morando Bolognini. Oggi le sue gesta tornano ad emozionare Sant’Angelo Lodigiano, per un intervento che ha salvato la vita ad un neonato di soli 20 giorni.

C’è il professore Maurizio Bignami di Sant’Angelo Lodigiano, primario di otorinolaringoiatria dell’ospedale Sant’Anna, a San Fermo, in provincia di Como, tra i protagonisti dell’operazione salvavita di Amir, nato lo scorso 12 maggio all’ospedale Moriggia Pelascini di Gravedona. Il piccolo, alla nascita, aveva presentato una grave difficoltà respiratoria che aveva richiesto manovre rianimatorie e l’intubazione oro-tracheale.

Dopo il trasferimento - tramite il servizio di emergenza neonatale - al reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale Sant’Anna, i medici del centro hub di riferimento hanno subito ipotizzato come diagnosi l’atresia delle coane nasali, una rara malformazione congenita che interessa la parte posteriore del naso, con la perdita della comunicazione tra le narici e le vie respiratorie inferiori, che ricorre in un caso ogni 12mila nati in Europa. L’inquadramento del caso è stato seguito dal dottor Angelo Selicorni, primario della pediatria del Sant’Anna e dalla sua equipe, mentre l’intervento è stato eseguito il 3 giugno scorso dal professor Bignami e dal suo aiuto, il dottor Alberto Arosio, con il contributo del dottor Andrea Di Francesco, chirurgo maxillo-facciale.

«L’ostruzione che viene a crearsi può essere monolaterale o bilaterale, a seconda che interessi una o entrambe le fosse nasali posteriori - spiega Maurizio Bignami, primario di otorinolaringoiatria e docente all’Università dell’Insubria - Se bilaterale, come in questo caso, risulta incompatibile con la vita perché il neonato, che respira prevalentemente con il naso, presenta una grave difficoltà respiratoria che richiede immediatamente l’intubazione oro-tracheale. Il piccolo Amir è stato soccorso in prima battuta con un intervento della squadra del 118 pediatrica: una volta diagnosticata la patologia, l’intervento per me di fatto è di routine, sperimentato più volte nella “scuola” di Varese. A Como ho potuto contare su un’equipe di collaboratori all’avanguardia, tra patologi neonatali e pediatri, e sulla collaborazione di chirurghi maxi-facciali e di neurochirughi. La difficoltà dell’intervento erano certamente legate alla dimensioni anatomiche del piccolo di soli venti giorni».

In tanti da Sant’Angelo si sono complimentati con il professor Bignami. «Sì, effettivamente mi hanno scritto in tanti, ma io faccio solo il mio lavoro che significa far del bene ad altri. E mi piace».


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