Porta a porta, ora tocca alle periferie

Porta a porta, ora tocca alle periferie

E in città arrivano nuovi cestini “anti sporcaccioni”

Parte l’allargamento del “porta a porta” a tutta la città. Astem gestioni sta elaborando un piano dettagliato per cambiare il modello di raccolta dei rifiuti a Lodi. Dopo le modifiche al servizio in centro e ai Passeggi, la “rivoluzione” toccherà nei prossimi mesi altre zone. «Stiamo studiando un progetto che interesserà progressivamente tutti i quartieri e che ci permetterà di avere una visione d’insieme - dichiara Salvino Nupieri, presidente di Astem gestioni - valuteremo costi e ricadute sull’utenza. Il servizio comporterà anche uno sforzo notevole per la nostra l’azienda. Come società dovremo fare investimenti sui mezzi. La prima zona interessata potrebbe essere la zona Laghi».

Il bilancio sull’igiene ambientale, un’attività esercitata dalla società del gruppo Lgh, che svolge il servizio per conto del Comune di Lodi, è stato compiuto ieri pomeriggio in commissione ambiente del Broletto.

E’ stata organizzata un’audizione dei vertici di Astem gestioni. Sono intervenuti di fronte ai consiglieri il presidente Nupieri, il direttore Primo Podestà, gli esperti Stefano Migliorini e Carlo Ferrari. Sono stati anzitutto forniti i dati sull’andamento della raccolta differenziata a Lodi a fine 2011, che ha sfiorato il 50 per cento (49,4). E i valori nel centro storico hanno addirittura toccato quota 70 per cento. In forte calo invece negli ultimi anni la produzione dei rifiuti pro capite in città, che è scesa da 549 a 527 chili per abitanti all’anno. «Considerate queste tendenze, su indicazione del Broletto, obiettivo del 2012 sarà estendere il modello “porta a porta” - illustra Migliorini - già oggi il servizio coinvolge circa 8.500 cittadini e oltre mille esercenti nelle zone del centro, città bassa e Passeggi». Sono stati poi affrontati in commissione alcuni dei problemi manifestati nella raccolta differenziata. Tra questi, l’utilizzo improprio dei cestini porta rifiuti come punto di deposito dei sacchetti dell’immondizia. «Tramite l’attività degli ausiliari dell’ambiente sono stati richiamati i cittadini che hanno assunto comportamenti scorretti - ha sottolineato Migliorini di Astem - Per questo è stato avviato un programma di riqualificazioni dei cestini porta rifiuti». Sono già stati sostituiti alcuni contenitori che si trovano in viale Dante e progressivamente il piano consiste nel posizionare 100 nuovi cestini in centro. A questi verrà attaccato anche un adesivo che richiamerà al loro corretto uso, in modo che non si trasformino come è accaduto in cassonetti. Inoltre l’ex municipalizzata ha annunciato che a breve sostituirà in tutto il capoluogo 15 contenitori di pile esauste e di farmaci, potenziandone poi la dotazione.

Nel corso dell’audizione sono state anche segnalate alcune altre difficoltà riscontrate con la rimozione dei cassonetti in zona Passeggio (in viale Vignati, viale Agnelli e viale Trento Trieste).

Le anomalie si sono generate nell’individuare spazi adatti all’interno degli stabili per i contenitori condominiali e nell’esposizione in strada dei bidoni utilizzati dai condomini. «Per andare incontro a questi problemi sono stati anche organizzati dei sopralluoghi, abbiamo fissato incontri con amministratori e imprese di pulizie», prosegue Migliorini.

Infine l’assessore all’ambiente del Broletto, Simone Uggetti, dopo aver presentato la relazione di Astem, ha guardato al futuro: «Con l’estensione integrale del sistema “porta a porta” e la conseguente rimozione dei cassonetti in tutta la città, dovremo pensare anche a delle piazzole ecologiche dove gli utenti potranno fare conferimenti fuori dall’orario stabilito, magari accedendo con una tessera magnetica».


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