Ponti lodigiani osservati speciali, verifiche al viadotto sul Lambro

Ponti lodigiani osservati speciali,

verifiche al viadotto sul Lambro

La Provincia avvia un’indagine strumentale tra Borghetto e Graffignana

Parte l’operazione sicurezza per i ponti del Lodigiano. È stato affidato a una società specializzata l’incarico per l’esecuzione delle verifiche di idoneità statica del ponte sul Lambro tra Borghetto e Graffignana, lungo la strada provinciale 125. L’intervento prevede indagini strumentali con la raccolta di dati e prove in situ per la verifica della tenuta. La Provincia di Lodi ha stanziato per il 2019 poco meno di 500mila euro destinati proprio alla conoscenza dello stato di conservazione e manutenzione dei ponti di propria competenza, in risposta agli appelli sui controlli arrivati dopo il crollo un anno e mezzo fa del Ponte Morandi a Genova.

La relazione trasmessa dall’ufficio tecnico provinciale, nella tarda estate 2018, al Provveditorato alle opere pubbliche della Lombardia, in seguito all’allarme nazionale per il crollo del ponte Morandi, tratteggiava un quadro non rassicurante per il Lodigiano, anche se non erano individuate urgenze su cui intervenire..

I ponti di competenza provinciale sono 65, che arrivano a 91 con manufatti e strutture che insistono sul territorio della provincia di Lodi, ma sono di competenza di altri enti (società Autostrade, Rete Ferroviaria Italiana, la Città Metropolitana di Milano, la provincia di Cremona). Ma per tutti quelli antecedenti la nascita della Provincia di Lodi, la stragrande maggioranza, non ci sono documentazioni tecniche disponibili, né sulle prove di portata né sui collaudi.

Alla luce di questa ignoranza, e considerando età dei manufatti e opere di manutenzione realizzate, di fatto si indicava un intervento preliminare di indagine statica praticamente su tutti i ponti, a cominciare da quelli di dimensioni maggiori e più intensamente trafficati. Il primo ponte per cui parte l’operazione sicurezza è quello sul Lambro tra Borghetto e Graffignana, «uno dei più lunghi e trafficati tra quelli interamente in capo alla Provincia di Lodi» fanno sapere da Palazzo San Cristoforo.

«Con questa attività si inizia l’opera di monitoraggio delle strutture – spiega il consigliere provinciale delegato alla viabilità Enrico Sansotera -. In realtà abbiamo già svolto indagini sul ponte sul Lisone a Marudo, e a breve ci saranno gli interventi individuati, che però arrivano nell’ambito della convenzione per un insediamento produttivo e dunque svolti da privati. Nel corso dell’anno andremo a fare una fotografia esatta delle strutture esistenti, cominciando da quelle di maggior interesse viabilistico, in modo da poter poi ragionare su eventuali interventi e sulle risorse necessarie per eseguirli».


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