POLITICA A Lodi la caccia ai “franchi tiratori” manda la maggioranza in fibrillazione

La perdita della presidenza della Provincia agita le acque, Fratelli d’Italia respinge le accuse di “tradimento” da parte della Lega

Fibrillazione. È la parola che forse più è in grado di raccontare le ultime ore in casa centrodestra a Lodi città. Quelle post voto a Palazzo Cristoforo, a pochi mesi dal traguardo delle comunali, su cui l’esito che ha assegnato la vittoria a Fabrizio Santantonio, ex del centrosinistra, oggi espressione dei civici, che è in stato in grado di accaparrarsi - come dicono i numeri - anche la scheda di qualcuno che sta nel centrodestra. I “franchi tiratori”, li ha chiamati lo stesso Francesco Passerini all’indomani del risultato traumatico delle urne. L’ex presidente, nei commenti, ha fatto il punto sui numeri dei voti di peso che mancano all’appello - quelli appunto dei grandi centri - alzando i riflettori sui quattro voti di Lodi, sul voto di Casalpusterlengo e su quello di Codogno.

La conseguenza all’esito è stata anche l’apertura di una fase di sospetti in aula tra alleati, uniti da una corsa compatta per le comunali, appena sancita peraltro dall’annuncio corale dei partiti di centrodestra per la ricandidatura di Sara Casanova, sindaco leghista uscente. Le ultime ore sono state segnate dal rincorrersi delle indiscrezioni e dalla ricostruzione degli scenari, che coinvolgono in primis gli alleati della Lega Fratelli di Italia e Forza Italia. Nei confronti di Fratelli di Italia la diffidenza delle indiscrezioni viene motivata dai malumori nei confronti della Lega per la mancanza di rappresentatività assegnata in amministrazione, con ruoli o incarichi, al partito della Meloni, nonostante la crescita in aula fino a cinque consiglieri rispetto all’esito del voto del 2017. E tra i nomi che circolano in queste ore, ci sono quelli dei consiglieri di Fratelli di Italia Giulia Baggi, Elisa Gualteri e Maurizio Calderini, contattati da Il Cittadino .

«Una ricostruzione che personalmente non posso tollerare - ha detto ieri Baggi - : nessuno di noi si sarebbe mai permesso di fare una cosa del genere, anche perché il danno non si ripercuote solo sulla Lega, ma su tutto il centrodestra. Noi abbiamo fatto il nostro dovere e spiace che ci sia chi si spenda per dire che non è così. È vero che i voti mancano, ma non sono quelli di Fratelli di Italia. Io per rispetto non mi permetto di puntare il dito contro nessuno: le responsabilità vanno cercate altrove». Secondo Elisa Gualteri, «si tratta di un’indiscrezione incommentabile: Fratelli di Italia ha sempre dimostrato in questi cinque anni la propria lealtà e lavora per il centrodestra». Anche Calderini si smarca dai rumors: «Io non c’entro proprio nulla con i franchi tiratori e non capisco perché sia circolato il mio nome. La responsabilità è certamente da ricercare altrove nei banchi della maggioranza». Tra i nomi circolati ieri anche quello di Claudia Ferri di Forza Italia, nel contesto di una più ampia insofferenza territoriale del partito, che ha deciso di non rilasciare nessun commento, anche «perché il voto è segreto».n

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