Più di 60 tra denunce e multe in una settimana con i controlli dei carabinieri

Più di 60 tra denunce e multe in una settimana con i controlli dei carabinieri

L’attività contro la diffusione del virus nel Centro e Alto Lodigiano, e arriva un altro disegno di ringraziamento da un bambino di Merlino

I carabinieri della Compagnia di Lodi nel corso dell’ultima settimana hanno controllato circa 1.200 persone tra il capoluogo e il territorio del Centro e Alto Lodigiano: trentasei sono state denunciante per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, mentre, dopo l’entrata in vigore delle modiche apportate dal Decreto del 25 marzo, che ha depenalizzato l’inosservanza degli obblighi per fronteggiare la pandemia (con eccezione di chi, da positivo o in quarantena, esce di casa, che rischia ancora il carcere), altre 30 persone sono state sanzionate amministrativamente.

A fronte dell’impegno sulle strade, con il rischio di incontrare anche persone contagiose, una pattuglia si è vista ringraziare da un bambino di 8 anni di Merlino, Andrea, con un disegno con la scritta “GRAZIE CARABINIERI” accompagnata da una bandiera dell’Italia che sovrasta, come a voler proteggere, tre carabinieri e le loro “gazzelle”, le famose macchine veloci che ogni bambino ha fantasticato di guidare. Ecco, anche ad Andrea, che al papà Massimo ha confidato di sentirsi più sicuro quando in giro vede i carabinieri, i carabinieri lodigiani dicono «che non sarà mai solo, che in ogni istante di questa terribile emergenza avrà sempre al suo fianco i suoi amici in divisa, sempre più inorgogliti dalla spontaneità di questi gesti, uomini che non si stancheranno mai di ringraziarli perché sanno che i veri eroi di questa tragedia sono loro, i bambini, che nonostante il momento di estrema difficoltà e reale pericolo, riescono a condividere le loro commozioni rivolgendo un pensiero tanto nobile quanto gradito a chi può e deve difenderli. Ed è appunto in forza di questo meraviglioso e puro sentimento che noi carabinieri promettiamo ad Andrea di tenerlo forte per mano e accompagnarlo lungo questa impervia scarpinata, fino in fondo al tunnel, fino a che non sarà di nuovo “luce”».


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