Sant’Angelo: «Più decoro e qualità per lo storico mercato»
Uno scorcio del mercato di Sant’Angelo

Sant’Angelo: «Più decoro e qualità per lo storico mercato»

La lista “Sant’Angelo Nostra” lancia l’allarme degrado

Allarme degrado a ridosso dello storico mercato cittadino. E in particolare sulla scala di raccordo tra piazza Enzo Ferrari e piazza Vittorio Veneto, spesso e volentieri trasformata in vespasiano pubblico. È la denuncia pubblica del gruppo di opposizione “Sant’Angelo Nostra”, che per il mercato chiede più decoro, qualità dell’offerta commerciale, un ripensamento degli spazi – soprattutto tra via Umberto I e a via Cesare Battisti – e servizi oggi assenti, da un locale comfort, magari fornito di macchinette per l’erogazione di bevande, a disposizione degli ambulanti, ai bagni pubblici, sul modello di quelli esistenti a Lodi.

Oggi non è inusuale purtroppo vedere persone che utilizzano la scala di collegamento con piazza Enzo Ferrari per i bisogni fisiologici – argomenta Giuseppe Carlin, consigliere per “Sant’Angelo Nostra”, in una conferenza stampa con il capogruppo Rosita Sali - : questo è sì un problema di mancanza di decoro di alcuni, ma è pur vero che servizi igienici pubblici in città non esistono».

Sali e Carlin in una foto d’archivio

Sali e Carlin in una foto d’archivio

Sali e Carlin in una foto d’archivio

I due consiglieri comunali chiedono uno sforzo preciso all’amministrazione per rivalutare «un mercato storico del territorio e uno dei più antichi di Regione Lombardia: quello di Sant’Angelo è sempre stato il mercato per antonomasia nel Lodigiano e i banchi hanno sempre portato alla crescita anche dell’indotto, dai bar alle trattorie e agli altri negozi.


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