Piazzale Matteotti, il degrado del “biglietto da visita” di Lodi
La fontana in completo abbandono

Piazzale Matteotti, il degrado del “biglietto da visita” di Lodi

A due passi dal centro storico una situazione di abbandono e sporcizia

Da qui ci passa chi è diretto in centro per una commissione, magari dopo aver lasciato l’auto direttamente al silos, o a pochi passi di distanza, alle Fanfani o in via Cavezzali. O chi vive nei dintorni e si gode una manciata di passi senza una meta precisa, magari per approfittare del sole, seppur gelido, di questi giorni.

Ne bastano pochi però per generare un senso di malessere diffuso, soprattutto agli insofferenti all’incuria. Dalla pavimentazione saltata in ampi tratti, alla fontana che oggi è tutto fuorché il luogo dei giochi d’acqua e delle bellezza, dai cartelli vandalizzati ai rifiuti da passeggio disseminati qua e là.

È in cerca di attenzioni uno dei luoghi del passeggio alle porte del centro storico, come piazzale Matteotti e dintorni, ovvero parte di piazza Castello e di via del Guasto. Diversi i punti che suscitano insofferenza nei visitatori di passaggio e in chi si confronta ogni giorno con il panorama, partire da quello a chiazze - con il porfido saltato e “semplicemente” ammalorato - che si apre davanti a chi affronta il grande piazzale, sia da piazza Castello sia da viale Dalmazia, rampe di accesso comprese. Da qui, sul lato sinistro guardando al centro storico, in pochi passi si raggiunge quello che un tempo era una fontana, che corre lungo tutto il piazzale. Quel che resta oggi è una vasca vuota, coperta da una spessa lastra di ghiaccio, intervallata da rifiuti diversi. Persino due bottiglie di birra in vetro intrappolate nel ghiaccio, in una moderna natura morta di degrado e inciviltà. Nella lunga cornice di piastrelle decorate, si notano i buchi lasciati dalla piastrelle divelte e a terra si vedono i frammenti di quelle danneggiate. Camminando oltre, però, verso piazza Castello, basta raggiungere le sedute a ridosso della statua della Bambina che salta la corda - opera dell’artista Felice Vanelli - per vedere lo scavo ai piedi di una di esse, con le pietre che compongono la pavimentazione del tutto sparite e che lasciano il posto a una buca. Per chi passeggia e si indirizza verso via del Guasto, l’ennesima polaroid di degrado è quella dell’ingresso oggi chiuso al parco Isola Carolina. Il cancello oggi è sigillato - c’è anche chi ha scritto con uno spray “hanno messo la manopola”, forse come avviso a chi prima cercava di entrare - , ma basta una sguardo d’insieme per vedere la mappa del parco vandalizzata e i rifiuti da passeggio su tutta la scala.


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