Pergola, ex lavoratori senza Tfr chiedono l’istanza di fallimento
Il picchetto

Pergola, ex lavoratori senza Tfr chiedono l’istanza di fallimento

San Martino: «Hanno diritto ai salari non presi dal giorno del licenziamento»

Gli ex lavoratori muovono istanza di fallimento nei confronti della Pergola di San Martino insieme alla Cgil: obiettivo le spettanze arretrate, il Tfr e i salari dovuti per il periodo di illegittimo licenziamento attuato dall’amministratore giudiziario, che un anno fa prima di Natale aveva lasciato a casa tutti i lavoratori dall’oggi al domani senza avviare una procedura di licenziamento collettivo, come stabilito dal giudice del lavoro con sentenza dello scorso maggio. È un nuovo tassello che rischia di complicare ancora di più quello che ormai è un affare dai mille risvolti diversi.

La Pergola tristemente vuota

«Abbiamo atteso fino a quando è stato possibile per capire se ai 45 ex lavoratori sarebbero arrivate le spettanze loro dovute, ma arrivati a questo punto abbiamo avviato le pratiche per la richiesta di fallimento: qualora fosse accettato, al di là dell’insinuazione nel passivo, avremmo la possibilità di recuperarli dall’Inps», spiega Guido Scarpino della Cgil. A fine maggio il giudice del lavoro aveva decretato che i licenziamenti di Natale erano illegittimi. Dunque, oltre al Tfr e altre spettanze pregresse della gestione Samarati, agli ex lavoratori spettano anche in teoria i salari che non hanno ricevuto dal momento del licenziamento. Rimane un problema, al netto della possibilità di ricevere il Tfr dall’Inps, e cioè quale sia il patrimonio aggredibile della Pergola.

La Pergola tristemente vuota

La Pergola tristemente vuota


© RIPRODUZIONE RISERVATA