Per chi abita accanto a Belfuggito i corrieri non portano più i pacchi
La maxi discarica abusiva all’ingresso dell’ex cascina occupata (Foto by Archivio)

Per chi abita accanto a Belfuggito i corrieri non portano più i pacchi

Sant’Angelo, consegne «vietate da direttive interne» perché considerata zona a rischio

Ha aspettato un pacco per giorni, fino a che non ha preso l’iniziativa e chiesto informazioni al corriere. Per scoprire che quel pacco al suo indirizzo - a cascina Belfuggito - non sarebbe mai arrivato. Per la zona giudicata off limits dal corriere di riferimento, perché considerata ad alto rischio. È la disavventura capitata nei giorni scorsi a uno residenti storici di cascina Belfuggito, Gianni Fogliato, da anni uno dei pochi proprietari di un’abitazione che vive nell’ex complesso rurale teatro di un’occupazione abusiva e di blitz delle forze di polizia. «Quando il giorno comunicato per la consegna il pacco non è arrivato, ho pensato a un disguido, un normale ritardo - spiega l’uomo - : al terzo giorno di mancata consegna, senza comunicazioni in merito, ho capito che c’era qualcosa che non andava e mi sono messo in moto per capire cosa». Ha preso contatti con il corriere cercando di capire cosa stava accadendo e avere rassicurazioni sulla consegna del pacco, per poi scoprire che quella consegna non era prevista. E non perché sfuggita dai radar e liste del corriere, ma per la meta. «Dopo il mio reclamo sono stato contattato e mi hanno spiegato che non sarebbero venuti fin qui perché vietato. Vietato? E da chi? Semplicemente da direttive interne perché è ormai risaputo che si tratta di una zona ad alto rischio e quindi il corriere non poteva avvicinarsi - spiega ancora il residente - : sono rimasto senza parole, perché sono un cittadino come tutti gli altri, ma vengo privato di un mio diritto di ricevere un pacco, per una situazione che non viene risolta». Dopo una trattativa, il residente è riuscito a ottenere la consegna, ma lungo via dei Boschi, fuori dal complesso dove vive, e a due passi dalla nuova telecamera di vigilanza del Comune di Sant’Angelo. L’uomo ha però deciso di denunciare la situazione al sindaco e al vicesindaco di Sant’Angelo, «perché non mi sento tutelato come cittadino nei miei diritti».n


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