Effetto freddo: nel cielo della Bassa volano peppole, pispole e gru
Alcune gru ritratte in volo a Orio Litta

Effetto freddo: nel cielo della Bassa volano peppole, pispole e gru

Le basse temperature di questi giorni spingono specie che abitualmente risiedono in habitat collinari o montani a migrare verso la pianura

Le ultime settimane hanno rivelato presenze insolite nei cieli del Basso Lodigiano che si scoprono popolati di peppole, pispole, cesene e persino gru, sorprese in gran numero mentre volano sopra i tetti e i campo tra Orio Litta e Senna. Le insolite apparizioni sono spiegate dai naturalisti con l’insolito grande freddo di queste settimane, che ha spinto specie tradizionalmente allocate in habitat prealpini o appenninici a migrare verso la pianura in cerca di terreni più asciutti e quindi di cibo più facilmente reperibile.

Avvistamento volatili alloctoni a Zorlesco

Avvistamento volatili alloctoni a Zorlesco

Avvistamento volatili alloctoni a Zorlesco

«I fronti freddi spostano molti animali e in giro si vedono specie rare come peppole e pispole: le prime sono fringuelli con la testa nera o screziata comuni delle zone prealpine che col freddo arrivano in pianura, mentre le pispole sono uccellini tipici delle marcite, spazi verdi con una lama d’acqua l’assessore di Casale Luca Canova, zoologo e ricercatore all’Università di Pavia -. Legata all’ondata di freddo c’è poi la cesena, più nota come viscarda, tordi dalla testa azzurra che si muovono con la loro isoterma e invadono le pianure. L’ultima grossa invasione che ricordi nel Lodigiano è dell’84. Le riconosci perché emettono un verso strano».

Le sorprese non sono finite qui. Lo stesso Canova, nei giorni del grande freddo, si è imbattuto in uno stormo molto particolare nei pressi di cascina Malgonera, a Zorlesco: «Saranno stati in cento, centocinquanta, simili a grosse allodole con delle parti bianche, ma che so per certo di non avere mai visto. Uccelli non comuni da queste parti». Peccato che il ricercatore non avesse il binocolo. E peccato anche, sembra incredibile a dirsi, che questa meraviglia sia destinata a durare poco. Sparito il “Generale Inverno”, anche questa pacifica e sorprendente invasione finirà. E sarà uno dei pochi motivi per rimpiangere questo pazzo inizio marzolino.


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