Paullo “terra dei fuochi”: odore di plastica bruciata nell’aria
Un rogo illegale di rifiuti (Foto by archivio)

Paullo “terra dei fuochi”: odore di plastica bruciata nell’aria

Tanti episodi nella settimana di Ferragosto, si cerca nelle campagne

Ancora aria irrespirabile a Paullo e Zelo, ma questa volta a far storcere il naso ai cittadini non sono le puzze derivanti dallo spargimento di liquami o dalle produzioni delle imprese. La scorsa settimana è stato, infatti, segnalato un forte odore di plastica bruciata: secondo qualcuno si tratterebbe più precisamente di copertoni dati alle fiamme e per altri d’immondizia incendiata. La puzza, in particolare nella serata del 17 agosto, è risultata tanto forte da rendere l’aria irrespirabile nella zona tra il centro sportivo e il cimitero di Paullo fino alle scuole di via Fleming da un lato e fino a via Sacco e Vanzetti dall’altro, ma anche nella zona tra via Giussana e viale Europa a Zelo. «Nell’arco di un paio d’ore il problema però è stato superato», spiega l’assessore all’Ambiente di Paullo Alessandro Meazza, anche se a quanto pare nei giorni successivi ci sarebbero stati altri episodi, con forti odori di plastica bruciata provenienti dalla campagna. E non è solo un problema di odori: bruciando plastica si producono anche diossina e innumerevoli altri composti cancerogeni.


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