PAULLO Il Comune “cancella” la logistica: l’area resta “solo” commerciale
Una delle tante manifestazioni contro la logistica allestite a Paullo

PAULLO Il Comune “cancella” la logistica:

l’area resta “solo” commerciale

Colpo di scena con l’annuncio del sindaco Lorenzini: eventualmente se ne riparlerà in futuro

La nuova logistica a Paullo non ci sarà più: la giunta ha dato mandato agli uffici comunali di procedere allo stralcio dalla variante al Piano di governo del territorio che doveva essere approvata nel corso dell’estate. Un vero e proprio colpo di scena, annunciato dal sindaco Federico Lorenzini che ha ufficializzato lo stop alla procedura di cambiamento della destinazione d’uso dell’area tra via Mazzarello e la Paullese, che a questo punto – dopo la mobilitazione pubblica e le manifestazioni di protesta - resterà commerciale. Anche se di fatto, il progetto di un altro polo logistico in città non c’è mai stato, perché «non esiste alcuna richiesta depositata» dal proprietario, precisa lo stesso primo cittadino. «Sull’area verde a nord del comune di Paullo, che tutti conosciamo come area del centro commerciale sono stati acquisiti dei diritti – illustra Lorenzini -: da quasi quarant’anni la superficie non è più agricola. Dal 2008 l’operatore privato ha avviato l’iter al fine di ottenere le autorizzazioni per una grande superficie di vendita e da sette anni sono stati rilasciati i titoli edificatori. In pratica è un’area di cantiere: è suolo “consumato” secondo gli strumenti urbanistici».

Nel frattempo, a seguito di diversi fattori, tra i quali anche un vincolo imposto dalle istituzioni legato alla realizzazione della Paullese (è stata vietata l’apertura del centro commerciale prima della conclusione del raddoppio), le costruzioni sono rimaste al palo. In vista di una possibile richiesta (mai pervenuta) del privato di un cambiamento di destinazione d’uso per ospitare una logistica, l’anno scorso il Comune ha deciso di procedere a una variante al Piano di governo del territorio. Un’operazione nata per vincolare il proprietario del fondo a regole ferree di salvaguardia ambientale. «Abbiamo deciso di governare il fenomeno, inserendo regole più stingenti, avvalendoci del Ptm (Piano territoriale metropolitano) di Città Metropolitana che doveva prevedere vincoli molto precisi– puntualizza il sindaco -. Tuttavia all’atto dell’approvazione, il Ptm è uscito indebolito. A questo punto anche il nostro Piano di governo del territorio, rimandando alle regole compensative del piano metropolitano, risulterebbe indebolito. Non potendo introdurre vincoli comunali, abbiamo deciso di dare mandato agli uffici, affinché venga stralciata la parte riguardante la logistica dalla nostra variante al Pgt». Nessun cambiamento di destinazione d’uso quindi, almeno per il momento, finché non saranno applicate nuove tutele per il territorio a livello provinciale o regionale. Va subito chiarito, che non vuol dire che l’area resterà verde, perché restano validi i titoli costruttivi già acquisiti per il centro commerciale».


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