Paullese, progetti cercasi per salvarla dallo smog
Paullese in tilt a Zelo per un trasporto eccezionale

Paullese, progetti cercasi per salvarla dallo smog

Tante le ipotesi sul piatto per il futuro della fondamentale arteria viabilistica

Si è tenuto nei giorni scorsi un incontro cui hanno partecipato i primi cittadini dei comuni che si affacciano sulla statale Paullese e che da anni chiedono soluzioni “pratiche e concrete” a quello che da tempo è indicata come una delle maggiori sfide in tema di mobilità e trasporto, l’offerta, appunto, di una valida alternativa al traffico privato che oggi letteralmente soffoca la ex statale Paullese. L’incontro, promosso dall’assessorato a Mobilità e Ambiente guidato da Marco Gramelli, ha tracciato le linee guida di un accordo che porterà al finanziamento di uno studio di fattibilità da affidare a MM spa e destinato a “pesare” costi, benefici, caratteristiche ed effettiva validità di cinque ipotesi di soluzioni.

Alessandro Meazza di Legambiente

Alessandro Meazza di Legambiente

Alessandro Meazza di Legambiente

Le opzioni sul tavolo sono note. In prima fila c’è quella proposta da Legambiente, che ha già raccolto 12mila firme sulla petizione (ancora attiva) per l’estensione della MM3 fino a Paullo con un tratto sotterraneo fino a Peschiera (www.prolungalametro.it). Per il responsabile dell’associazione, Alessandro Meazza, questo progetto «pur essendo il più costoso», sarebbe anche quello «meno impattante sul territorio» rispetto alle alternative, a partire dla cosiddetti “bus rapid”, la corsia riservata per mezzi su gomma ad alimentazione elettrica che nei progetti presentati “divorerebbe” parte dell’oasi Wwf di San Donato.

Anche le altre ipotesi sul tavolo (potenziamento delle attuali linee su gomma, una metrotranvia (tram ad alta capacità) e la costruzione di una nuova linea ferroviaria sino a Crema) non entusiasmano Legambiente, che aspetta comunque fiduciosa risposte dallo studio dei fattibilità. Una tappa importante su un percorso ormai trentennale. L’ultimo atto, a dicembre 2017, è stato quello di Regione Lombardia che aveva stanziato 300mila euro per uno studio di prolungamento «in realtà su tutte le linee metropolitane – conclude Meazza – comprese quelle ancora in costruzione. Ad oggi, però, di quello studio non si è saputo nulla. Ci auguriamo che così non sia con quello avviato dal comune di Milano». Nel Paullese, e per la Paullese, lo sperano in tanti.


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