Ottimismo e voglia di ricominciare: a Graffignana la Vittorina fa il pieno di speranza
Buona l’affluenza di pubblico già dalla mattina (Ronsivalle)

Ottimismo e voglia di ricominciare: a Graffignana la Vittorina fa il pieno di speranza

La tradizionale sagra alla ripresa dopo la pandemia si è rivelata un vero successo

Una manifestazione che sigilla la ripresa dopo la pandemia: la tradizionale sagra della Vittorina ha rappresentato una boccata d’ossigeno dopo un’emergenza sanitaria che volge al termine. «Una spinta propulsiva delle comunità locali che non hanno ceduto il passo alle difficoltà ma che si sono trascinate verso la ripartenza». Le parole della consigliera regionale Patrizia Baffi hanno snocciolato i dati della ripresa economica in Lombardia: l’8,3 per cento rispetto ai dati pre-Covid del 2019 che si traducono in un indicatore di crescita del territorio anche a livello nazionale.

A inaugurare la sagra di Graffignana, domenica mattina la voce del sindaco Margherita Muzzi che ha sottolineato l’importanza di una collaborazione a tutti i livelli che non è mai venuta meno. «L’arcobaleno è fatto di tanti colori e solo insieme danno armonia e unione. Ringrazio tutti i graffignanini che fin da subito hanno aderito alla campagna vaccinale, la Bcc laudense che ci sostiene, tutte le associazioni di categoria e di volontariato». E la presenza del vescovo Maurizio Malvestiti ha dato solennità a una tradizione della lunga storia: all’arrivo è stato accolto dalle note del “Corpo bandistico San Giovanni Bosco” e da una schiera di autorità locali che lo attendevano sul sagrato della chiesa. «La festa della Vittorina mi consente di fare un appello - esordisce il vescovo - per un ritorno, con prudenza ma in presenza e fedeltà, alla Santa messa domenicale. Un’occasione di preghiera da vivere attorno all’altare che ravviva la vita parrocchiale e rinnova quella delle famiglie». Un invito che mons. Malvestiti ha esteso alla comunità civile per un percorso da compiere insieme: «Camminando non da soli ma con la comunità come un’unica famiglia». Accanto il vescovo il parroco don Gigi Gatti, mons. Peppino Bertoglio e padre Francesco Bergomi, un francescano che mons. Malvestiti ha ringraziato alla vigilia del suo rientro nella sua comunità francescana.

Alla manifestazione erano presenti Francesco Passerini ed Enrico Sansotera in rappresentanza della Provincia, i rappresentati della associazioni locali, i sindaci del Lodigiano e del “Parco della collina di San Colombano”, oltre a quelli che nel corso degli anni si sono susseguiti alla guida di Graffignana.

Dallo voce dell’Unione artigiani e imprese e Confartigianato è emersa la solidarietà che ha unito le amministrazioni alle piccole imprese con un riconoscimento consegnato all’impresa agricola Simone Fornaroli, il più “vecchio” espositore della Vittorina.

«La sagra rappresenta un pezzo della nostra storia - dichiara la Pro loco, promotrice insieme all’amministrazione -. La difficoltà è stata realizzare in conformità con normative anti-Covid».


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