LODI Ora le agenzie puntano a viaggi e vacanze della ripresa

LODI Ora le agenzie puntano a viaggi e vacanze della ripresa

Gli operatori: «Non abbiamo mai smesso di lavorare durante il periodo di blocco»

La loro “valigia” è già pronta. Non aspettano altro che le linee guida definitive del governo sulla mobilità, per partire nel viaggio di tutti i giorni, quello di accompagnare i clienti nella scelta delle vacanze. Anche se, forse, quest’anno molti dovranno rinunciare, anche se la mappa delle destinazioni richieste potrebbe essere molto ridimensionata e guardare soprattutto all’Italia. Ilaria Corrado, titolare della It Travel di via Maestri del Lavoro, ha riaperto mercoledì: ai clienti più piccoli ha chiesto di regalarle dei disegni di speranza che campeggiano in vetrina. «Non ci siamo mai fermate: abbiamo fatto molta formazione in questi mesi, ci siamo occupate di far rientrare i nostri clienti che erano in giro per il mondo, abbiamo dato assistenza e tutelato chi invece sarebbe dovuto partire durante il lockdown e abbiamo lavorato per nuove proposte, come i tour in Italia in auto - spiega Ilaria - : oggi davvero non vediamo l’ora di poter far ripartire tutti i nostri clienti trovando per loro la soluzione migliore, rassicurandoli su eventuali timori e paure. Oggi c’è molta voglia di Italia e abbiamo già una lista di hotel e villaggi che si stanno organizzando per fare in modo che tutto sia in sicurezza». Anche se le incognite sono ancora molte: sul tema dell’organizzazione dei trasporti, le disposizioni operative per il bonus vacanze destinato i redditi più bassi, «anche se - riflette Corrado - forse i destinatari della misura, già in difficoltà, magari non programmeranno vacanze».

La parola d’ordine per Ahmed Fouda sembra essere “resilienza”, titolare della Fouda Fly, da dieci anni di stanza alle Fanfani. Le porte del negozio in via Benedetto Croce sono ancora chiuse - «ma non abbiamo mai smesso di lavorare e stare a fianco dei nostri clienti, soprattutto alle prese con cancellazioni e voucher di rimborso e avevamo già la tendenza a programmare visite in agenzia su appuntamento» - e il lockdown ha cancellato di fatto il lavoro di un anno intero. «La parola giusta oggi è resilienza: noi non abbiamo timore di perdere i clienti, perché ormai c’è un rapporto di fiducia, e forse oggi, con questa pandemia, in molti si sono accorti del nostro lavoro di consulenza e supporto». Un tasto dolente, oltre alla perdita del fatturato, è stato quello dei rimborsi tramite voucher - con possibilità di programmare il viaggio in un altro momento - perché molti clienti non hanno gradito di non poter riavere quanto versato dai tour operatore «e noi ci siamo trovati in mezzo a due fuochi: oggi per l’estate 2020 siamo a un paio di richieste informative, per l’Italia. Noi già dall’anno scorso avevamo iniziato un percorso diverso, con proposte esperienziale, tour equestri o in bicicletta. Puntiamo sempre più sui viaggiatori e infatti come gadget regaliamo libri di viaggio e guide d’autore».


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