Oggi la celebrazione eucaristica apre il XIV Sinodo della Chiesa di Lodi
Lodi, un momento del dibattito pre sinodale in cattedrale

Oggi la celebrazione eucaristica apre il XIV Sinodo della Chiesa di Lodi

In cattedrale l’apertura del Sinodo con la celebrazione presieduta dal vescovo Maurizio

La Chiesa laudense si appresta a un passo fondamentale: oggi, infatti, si aprirà il Sinodo diocesano, un momento di incontro, di ascolto, di preghiera e riflessione con l’obiettivo di trovare la strada per vivere la fede cristiana nella società contemporanea.

Alle ore 15.30, la cattedrale lodigiana accoglierà i 158 membri del Sinodo per la solenne concelebrazione eucaristica e la professione di fede del vescovo e dei “sinodali”: «Il cammino sinodale della Chiesa – ha scritto il vescovo Maurizio nella convocazione, riprendendo le parole della Commissione teologica internazionale – è plasmato e alimentato dall’Eucarestia. Essa è il centro di tutta la vita cristiana».

La Santa Messa, quindi, è l’inizio e il centro di ogni riflessione che sia veramente cristiana, perché ispirata dallo Spirito: come più volte è stato evidenziato durante gli incontri preparatori, il Sinodo non è un parlamento che decide a maggioranza, ma un’assemblea che mira alla comunione delle varie anime della Chiesa. Per arrivare a questo momento, tuttavia, la diocesi si sta preparando da alcuni anni: innanzitutto, c’è stata la Visita pastorale, un viaggio che ha portato il vescovo a contatto con le diverse parrocchie, ma anche con il tessuto sociale del territorio, con le associazioni, le imprese, le scuole, senza tralasciare il mondo della fragilità e dell’accoglienza. Poi sono venuti gli incontri presinodali, le consultazioni con le diverse realtà del territorio, e ora il Sinodo entra nella sua fase decisiva. Dopo la celebrazione, il vescovo Maurizio terrà la prolusione introduttiva a questo cammino, che vuole tracciare la strada di un rapporto sempre più profondo tra le diverse componenti della Chiesa e nella società.

Durante l’incontro, i “sinodali” riceveranno la versione cartacea dell’Instrumentum Laboris, un testo corposo che guiderà le riflessioni e gli incontri. Il vescovo Maurizio, tuttavia, ha più volte sottolineato come il dibattito non debba limitarsi ai 158 selezionati per le sedute, ma rimane aperto a tutta la Chiesa, che di volta in volta sarà aggiornata sui passi compiuti dai suoi rappresentanti in cattedrale. Anche per questo, il primo contributo di cui il vescovo ha sottolineato l’importanza è la preghiera: tutte le comunità parrocchiali, guidate dal sussidio predisposto sono invitate domani a condividere una speciale intenzione e a celebrare la Messa per il Sinodo riportata nel Messale (pag. 860) affinché l’esperienza sinodale sia autentica e fruttuosa.


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