Oggi è la festa della Repubblica: Lodi omaggia gli eroi del Covid
A destra il dottor Enrico Storti, tra i premiati in occasione della festa della Repubblica

Oggi è la festa della Repubblica: Lodi omaggia gli eroi del Covid

Premiati gli operatori sanitari che si sono distinti durante la pandemia

Un omaggio agli eroi del Covid. Questo il filo conduttore della cerimonia celebrativa del 75esimo anniversario della fondazione della Repubblica che stamattina alle ore 10 verrà aperta dal vescovo monsignor Maurizio Malvestiti in piazza della Vittoria con una benedizione della comunità alla presenza delle istituzioni locali e una rappresentanza delle forze militari, dell’ordine e del settore sanitario. Dopo l’alzabandiera e il discorso del capo dello Sato rivolto ai prefetti, del sindaco Sara Casanova e il saluto del prefetto Giuseppe Montella si alterneranno interventi musicali con l’inno d’Italia e il brano “Beautiful that way” eseguito da Tania Tuccinardi, docente della scuola “Il Ramo”, per una manifestazione solenne che intende celebrare sedici onorificenze al merito della Repubblica Italiana. Eccole di seguito: Battistino Sisti di San Martino in Strada, infermiere professionale per il notevole impegno professionale e nel volontariato in pandemia; il dottor Stefano Paglia, dal 2016 direttore di Unità operativa complessa del pronto soccorso, direttore del dipartimento emergenza presso l’azienda socio sanitaria territoriale di Lodi nonché medico dei mezzi sanitari avanzati Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza) contraddistinto per grande dedizione, impegno, responsabilità e affidabilità al fine di fornire cure adeguate sin dal primo accesso in pronto soccorso; il dottor Gabriele Mario Perotti che nel periodo emergenziale ricopriva l’incarico di direttore sanitario dell’Asst della Provincia di Lodi e si è ritrovato a gestire un numero di pazienti lontano da qualsiasi previsione con una squadra di Unità di crisi, la revisione della strutturazione dei reparti con equipes suddivise per disciplina e aree Covid divisi per gravità; il dottor Angelo Regazzetti, direttore dell’unità operativa complessa malattie infettive dell’Asst di Lodi e referente del servizio prevenzione e vaccinazioni che in pandemia ha organizzato i quattro presidi ospedalieri con la promozione di tutte le misure di contenimento dell’infezione in ospedale, l’approvazione dei protocolli sperimentali di terapia, l’attività di consulenza nella stesura di protocolli sulla gestione intraospedaliera del Covid 19 oltre che la gestione delle comunicazioni ai familiari e l’attività di counselling dei pazienti in isolamento domiciliare; il dottor Enrico Storti, ex direttore del dipartimento emergenza e urgenza e dell’unità operativa complessa anestesia e rianimazione dell’Asst della Provincia di Lodi per aver coordinato la diagnosi del primo caso Covid 19 presso l’ospedale di Codogno collaborando attivamente dalla sua costituzione con l’Unità di crisi, definendo le strategie organizzative nella gestione dell’emergenza; il dottor Giuseppe Cambiè del dipartimento servizi diagnostici e direttore dell’unità operativa complessa di medica trasfusionale dell’Asst di Lodi; il dottor Giuseppe Cipolla direttore dell’unità operativa complessa di pneumologia dell’Asst locale territoriale della Provincia di Lodi; il dottor Luciano Fugazza di Sant’Angelo che in pandemia ricopriva l’incarico di direttore del dipartimento medico dell’Asst di Lodi e dell’unità operativa complessa di medicina generale. Poi, verranno premiati Patrizio Losi di Casale, Mariateresa Cattaneo, Nunzia Facchini, Pietro Martinetti, Giorgio Zamboni di Lodi; Carlo Amato di Tavazzano, Stephanie Tonani di Castiglione e Stefano Vernelli di San Fiorano. Nel pomeriggio, presso il cortile della Prefettura, verranno consegnate cinque medaglie d’onore alla memoria dei cittadini deportati e internati nei lager nazisti: Antonio Belloni di Sant’Angelo Emilio Pietro Rizzi di Sant’Angelo, Aldo Ganassali di Meleti, Pietro Gusmaroli di Terranova e Pietro Malguzzi di Brembio.


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