Nuova perizia sulla sbarra «che si è aperta» sui binari di Maleo

La tragedia del passaggio a livello di Ferragosto

Supplemento di perizia sul passaggio a livello di via Case Campagna (il vecchio tracciato della Mantovana) a Maleo dove la vigilia di Ferragosto finì sotto un treno con la sua auto la 34enne Elisa Conzadori di Pizzighettone, che rincasava dopo aver finito il primo turno al reparto panetteria del Famila di Codogno. La Procura della Repubblica di Lodi, alla luce delle prime risultanze, intende chiedere ai propri consulenti ulteriori valutazioni per trovare conferme alle agghiaccianti testimonianze di due uomini che quella mattina erano in attesa al passaggio a livello e hanno raccontato di aver visto alzarsi una sbarra, proprio mentre da Codogno arrivava l’utilitaria della 34enne. L’auto ha impegnato il passaggio a livello e proprio in quell’istante è transitato il treno Milano - Mantova. Un impatto così violento che la giovane fu sbalzata fuori dall’abitacolo.

L’inchiesta è aperta per omicidio colposo, ma al momento nessuno risulta ancora iscritto sul registro degli indagati. Il procuratore Domenico Chiaro ha anche voluto approfondire lo “storico” degli episodi di malfunzionamento dei passaggi a livello sulla tratta.

Rfi aveva subito fatto sapere che dai propri sistemi di registrazione non risultava alcuna riapertura anomala di una sbarra di quel passaggio a livello. Posizione ribadita nei giorni scorsi dall’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile, nella sua lettera di risposta giunta oltre un mese dopo rispetto all’appello del sindaco di Maleo Dante Sguazzi e del collega di Pizzighettone Luca Moggi che sollecitavano le Ferrovie e il ministero dei Trasporti a fare tutto il possibile perché simili tragedie non si ripetessero.

Invece, proprio domenica scorsa era stato segnalato, con tanto di filmati, il caso di un passaggio a livello di Pizzighettone con i semafori rossi e le sbarre aperte, un’altra situazione di potenziale rischio che aveva anche tenuto impegnati i carabinieri per quasi un’ora per evitare che le auto passassero con treni in arrivo, imponendo anche la marcia a vista ai convogli. Un episodio che ha portato la procura della Repubblica di Cremona ad aprire a sua volta un fascicolo d’indagine sui passaggi a livello della tratta Milano - Mantova di propria competenza, dopo che malfunzionamenti analoghi erano stati segnalati a Capralba e a Casalbuttano lo scorso anno, e più recentemente a Cremosano, Grumello e Malagnino. L’inchiesta cremonese punta a perseguire eventuali reati colposi di pericolo.

Rfi ha comunque confermato la propria disponibilità ad aprire un tavolo di confronto con i sindaci di Maleo e Pizzighettone per accelerare l’eliminazione dei passaggi a livello, intervento che richiederà varianti viabilistiche ed espropri. Ma intanto le cause di questi malfunzionamenti, se guasti, vandalismi, difetti degli impianti o cattiva manutenzione, restano un mistero.n

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