Novanta i mezzi di “pulizia” tra Provincia e il capoluogo

Novanta i mezzi di “pulizia”

tra Provincia e il capoluogo

nNovanta mezzi, tra lame, spargisale e trattorini. È l’esercito meccanizzato schierato da Provincia e Comune nella prima vera sfida al “generale inverno”, ovvero la fitta nevicata che da martedì sera ha imbiancato tutto il Lodigiano, creando più di un disagio. La situazione, nel complesso, ha retto: ma se nel capoluogo le prime manovre preventive erano iniziate lunedì, seguite dopo poche ore dalla discesa in campo della “task force” di San Cristoforo, il prolungarsi oltre le previsioni della nevicata ha reso più impegnativo il lavoro per mantenere transitabili le strade.

Rallentamenti, testacoda e incidenti non sono mancati, anche su quelle arterie viabilistiche, come la via Emilia, di competenza Anas. Ciò col sovrapprezzo di altri intoppi imprevisti, come il blocco temporaneo ai mezzi pesanti sulla A1, che oltre ad aver fatto scattare il piano antineve della prefettura ha ingolfato oltremisura la viabilità alternativa; e con qualche ritardo nel “via alle operazioni”, almeno sulla rete provinciale, dovute secondo l’assessore alla partita Nancy Capezzera alle modifiche introdotte al piano neve dalla direzione infrastrutture: «C’è stato qualche problema, lo riconosco, ma anche se la ditta è la stessa (la Marino, ndr) e i mezzi anche è cambiato l’appalto, contraendo i costi. La situazione comunque appare sotto controllo: tutte le strade risultano transitabili, sia pure con qualche rallentamento dovuto alle condizioni del traffico. É chiaro che le strade con maggior transito di mezzi tra un passaggio e l’altro degli spandineve possono risultare più pulite di quelle meno frequentate».

Nel dettaglio, sulle strade di sua competenza, la Provincia ha schierato 50 lame spandineve, 10 autocarri spargisale e 2 “bobcat” con mini lame, iniziando le operazioni “anti gelo” marted’ mattina, ripetendole alle 22 dello stesso giorno e scendendo in campo con gli spazzaneve alle 4 di ieri. Sempre ieri, dopo il nuovo spargimento di sale al mattino, alle 12.30 è scattata la seconda tornata, con le “lame” fuori dai tre centri collocati tra Galgagnano, Ossago e Castiglione per coprire geograficamente tutto il territorio; e con il monitoraggio costante su tutte le strade, dove nel pomeriggio la polizia provinciale ha verificato «buoni tempi di percorrenza», dopo che in mattinata i collegamenti tra il capoluogo e gli altri paesi avevano segnato numerosi ritardi, anche nel trasporto pubblico.

Se in provincia San Cristoforo promette che «nelle prossime ore l’attenzione resterà alta», a Lodi la situazione è giudicata “sostenibile”. Tanto che palazzo Broletto ha deciso di tenere aperte le sue scuole e di confermare il regolare funzionamento del trasporto pubblico. Un intoppo, in realtà, si è verificato a Bottedo, in zona San Grato, dove in una cascina si è aspettato vanamente il passaggio dello scuolabus e si è dovuto spazzare la strada con il trattore. Supportato dall’Astem, comunque, il comune è intervenuto in città già da lunedì sera, posando 150 tonnellate di sale; poi, prima delle 24 di martedì, sono entrate in scena 16 mezzi per la pulizia delle strade e 4 salatori, rinforzati nella notte da 24 spalatori a piedi (per i marciapiedi), altri 4 salatori e altrettanti trattorini. Mezzi e personale del Broletto sono rientrati in azione ieri alle 17, pronti a regolarsi in base alle precipitazioni. In alcune zone è stato deciso di non spalare la neve dai marciapiedi per evitare di spazzare via anche lo strato antigelo già depositato: il “pericolo”, adesso, è infatti individuato nell’ondata di gelo prevista per da oggi e per tutto il fine settimana, con picchi sui 10 gradi sotto lo zero per combattere i quali le salature a tappeto partiranno già oggi, con scorte di sale per 400 tonnellate. Un invito alla pulizia e salatura dei rispettivi ingressi è stato infine rivolto agli amministratori di condominio, con particolare attenzione per la notte tra domani e sabato.Alberto Belloni


© RIPRODUZIONE RISERVATA