Norme anti Covid: chiusi un bar in centro a Lodi e un’attività agricola a Borghetto
Il provvedimento è stato emesso dalla prefettura di Lodi e notificato dalle forze dell’ordine (archivio)

Norme anti Covid: chiusi un bar in centro a Lodi e un’attività agricola a Borghetto

Clienti e dipendenti privi delle protezioni previste, scatta la sospensione per 5 giorni

Sospese per cinque giorni due attività produttive per violazione delle disposizioni anti-Covid, il mancato utilizzo della mascherina. Si tratta del Vikand Bar di piazza Vittoria a Lodi e The Hemp GreenHouse di Borghetto sulla strada provinciale 125 per Livraga.

Il provvedimento emesso dalla prefettura è stato notificato dalle forze dell’ordine nella giornata di mercoledì, resteranno chiusi fino a domenica compresa.

La crescente attenzione delle autorità alla situazione sanitaria e al rischio epidemiologico fa già le prime vittime tra le realtà produttive. Al bar lodigiano è stato contestato il mancato uso della mascherina sia da parte dei dipendenti sia da parte dei clienti, alla società agricola di Borghetto che tratta la canapa legale è stata rilevata l’assenza di dispositivi di protezione individuale per i lavoratori dell’attività, e il mancato uso della mascherina. Entrambi i provvedimenti sono stati assunti nell’ambito delle misure governative anti-Covid in vigore fin dal marzo scorso, con i rilievi avvenuti durante i normali controlli nelle attività produttive per verificare il rispetto delle disposizioni per prevenire e contenere il contagio, che proseguono su tutto il territorio lodigiano senza soste dalla primavera. Non sono previste sanzioni accessorie per le due attività, e il periodo di chiusura è quello minimo previsto, a indicare una volontà non punitiva della prefettura.

I controlli nelle attività produttive proseguiranno come sempre anche nelle prossime settimane, associandosi ai nuovi servizi di pattugliamento per il coprifuoco. Almeno nella prima fase è probabile che le forze dell’ordine siano molto presenti nel presidio del territorio nella fascia di divieto degli spostamenti, dalle 23 alle 5 del mattino, con un coinvolgimento maggiore delle polizie locali nei controlli anti-assembramento durante le ore diurne. A oggi peraltro non sono arrivate segnalazioni particolari dalle amministrazioni locali in merito a vie o piazza sensibili, che potrebbero essere sottoposte al provvedimento di “chiusura” (anche per singole fasce orarie) da parte dei sindaci in base alle disposizioni del Dpcm in vigore.


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