Nidi, dopo lo stop per l’emergenza «si parte a settembre»
Un asilo nido, le attività sono state chiuse con l’emergenza covid-19

Nidi, dopo lo stop per l’emergenza «si parte a settembre»

Assonidi trova l’accordo con la Regione ed è pronta una proposta del Governo con tutte le regole

Dopo mesi di incertezza per le famiglie e di stop al lavoro per i gestori, arrivano buone nuove per famiglie e imprese del settore educativo 0-3 anni. E in attesa dell’avallo del Governo per la ripresa ufficiale, emergono le indicazioni per la riapertura dei nidi a partire dall’1 settembre. Dopo la paralisi per l’emergenza sanitaria, la prima svolta era arrivata in giugno con il via libera concesso alle strutture per una ripresa delle attività con la formula, però, del centro estivo e quindi con nuove regole temporanee di esercizio. Non tutte le attività avevano potuto cogliere la possibilità della riapertura e nel panorama delle imprese private che operano nel settore educativo della primissima infanzia si addensavano dense nubi e timori, anche sul rischio chiusura. Che non ci fossero più spazi e modi per attendere oltre lo aveva già fatto intendere Assonidi, associazione di categoria di Confcommercio, specificano che i gestori, pur nel rispetto di norme di prevenzione, erano disposti a riaprire i battenti in autonomia a partire da settembre, mettendo fine a una situazione giudicata non più sostenibile, sia per la sopravvivenza delle imprese, sia per i dipendenti in cassa integrazione da mesi - e spesso alle prese con i ritardi nell’indennità - , sia per le famiglie, senza strumenti e certezze per poter organizzare la vita. Nei giorni scorsi, le buone nuove per famiglie e imprese sono arrivate dal tavolo regionale per i servizi 0-6 anni durante il quale è stata illustrata la bozza del documento per la riapertura elaborata dal Governo d’intesa con le regioni. In cui emerge il mantenimento del rapporto educatore/bambino pre-covid - abbandonando di fatto l’ipotesi del rapporto 1 a 5, da subito giudicata non sostenibile dai gestori - , della capacità ricettiva e dell’orario di servizio, mentre sarà mantenuta la necessità di fissare gruppi stabili di bambini. Negli allegati tecnici saranno chiarite le procedure da adottare in caso di malattia del bambino, riammissione ed eventuali contagi in struttura. La riunione del Cts - come comunicato da Assonidi in una comunicazione ai gestori - è prevista tra il 5 e il 6 agosto, a cui seguirà poi un’ordinanza di Regione Lombardia.

Da Assonidi Lodi - che aveva anche chiesto e ottenuto un incontro in Provincia sulla situazione locale - arriva il “grazie” pubblico ai rappresentanti di Assonidi Paolo Uniti e Federica Ortalli, «per il grande lavoro svolto nella trattativa con Regione».n


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