I pellegrini di Corte Sant’Andrea accolti dalla maxi discarica
Alcuni scorci della discarica di Corte Sant’Andrea

I pellegrini di Corte Sant’Andrea accolti dalla maxi discarica

Nessuna traccia della bonifica dell’area privata di 4.500 metri quadrati sequestrata nel 2016 dalla guardia di finanza

Uno spettacolo desolante quello che accoglie i pellegrini della via Francigena a Corte Sant’Andrea. Lastre di eternit, carcasse di autovetture e di automezzi pesanti, inerti, elettrodomestici, pneumatici sono tuttora ammassati nell’area privata di 4.500 metri quadrati che la guardia di finanza ha messo sotto sequestro nel settembre del 2016 dalla guardia di finanza. Due anni dopo nulla è cambiato, della possibile bonifica non c’è traccia.Uno scenario poco edificante alla 39esima tappa di uno dei cammini storico-religiosi più importanti d’Europa.

In consiglio comunale a Senna nell’ottobre del 2017, a un anno dal sequestro, il consigliere comunale dell’opposizione Francesco Riboldi ha presentato un’interpellanza per ottenere informazioni circa lo stato dell’arte della discarica, chiedendo al Comune un’azione di sollecito per vedere ripulita l’area (che è privata). Un anno fa, si era in attesa delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria. Di fatto, quel deposito incontrollato di rifiuti è ancora là.

Lo stato di abbandono e di degrado in cui versa la 39esima tappa della via Francigena è stato denunciato con il linguaggio artistico dai sudari colorati di nero e di rosso, realizzati da Mario Quadraroli, Maurizio Caroselli, Andrea Ferrari e Daniela Gorla.


© RIPRODUZIONE RISERVATA