Belfuggito, il caso finisce in procura
Cascina Belfuggito: nulla di fatto dopo l’ordinanza di palazzo Delmati

Belfuggito, il caso finisce in procura

Senza effetti l’ordinanza nei confronti della proprietà della cascina, nessun abuso sanato

Ancora un nulla di fatto sul fronte delle ordinanze del Comune di Sant’Angelo Lodigiano nei confronti delle proprietà di cascina Belfuggito, ex complesso rurale teatro di un’occupazione oggi abusiva e di numerosi interventi delle forze dell’ordine. Il termine perentorio era di 90 giorni, oggi scaduti. E ancora una volta senza un intervento definitivo per sanare un abuso acclarato da tempo e che negli anni poi è diventato terra di nessuno e luogo di degrado. E il caso adesso finirà in Procura.

A luglio risale l’ultimo documento perentorio sottoscritto dal dirigente unico di palazzo Delmati, a cui spetta la vigilanza in materia urbanistica ed edilizia, che intimava al proprietario di una parte del complesso, la demolizione della opere che hanno portato alla realizzazione di 23 appartamenti dalle 14 unità abitative presenti in precedenza e destinate a conduttori agricoli e salariati.

Quelle stesse unità che poi negli anni erano state occupate. Le contestazioni sono diverse, dall’assenza del permesso di costruire, al cambio di destinazione d’uso, da agricola a residenziale, per quegli alloggi che un tempo erano destinati appunto ai lavoratori legati alla conduzione del fondo agricolo.


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