Nelle vie di Paullo il profumo di primavera: dopo 2 anni ritorna “Cià che girum”
Un momento dell’edizione 2019 della manifestazione di primavera (archivio)

Nelle vie di Paullo il profumo di primavera: dopo 2 anni ritorna “Cià che girum”

In programma il 7 e 8 maggio il tradizionale appuntamento con la fiera

Dopo due anni di attesa, il “Cià che girum” ritorna ad accendere i motori. Ed è già conto alla rovescia per la venticinquesima fiera di primavera che si svolgerà il 7 e l’8 maggio en plein air nelle strade della città di Paullo. Un’edizione diversa da tutte le altre, un po’ per necessità (ancora off limits la piazza della Libertà e la via Mazzini interessate dall’intervento di riqualificazione) e un po’ per scelta, con una “manifestazione diffusa” che non avrà un vero e proprio fulcro ma coinvolgerà vie e piazze creando una pluralità di palcoscenici per eventi ed espositori. Il programma contempla la mostra dell’artigianato, le bancarelle e il mercato, gli stand della gastronomia, lo spazio delle associazioni, ma anche intrattenimenti musicali e culturali.

Alcune anticipazioni? Arriverà l’accademia del piccolo pompiere e i bambini potranno diventare vigili del fuoco per un giorno. Sarà la prima volta per la mostra Chiaro di Luna a Paullo con una sorpresa: la ripubblicazione di un disco d’antan, vecchio successo di Alberto Testa dedicato alla cittadina sudmilanese. Il gran finale si terrà al parco Muzza con un tributo ai grandi della musica rock e pop di tutti i tempi. Regione Lombardia ha dato il suo patrocinio a cui si aggiunge quello del Distretto del Commercio e il contributo del gruppo Cap. «Per noi è un punto d’orgoglio essere riusciti a organizzare questa manifestazione che è la principale della nostra città, ma anche un evento fondamentale di tutto il territorio – dichiara il sindaco Federico Lorenzini -. Non è solo un’occasione per vivere Paullo, regalarsi momenti di svago e condivisione, ma anche una chance per le attività commerciali che ritrovano un’opportunità di rilancio, slancio e incoraggiamento. La nostra fiera di primavera, non a caso, è la fiera del commercio e delle attività produttive, che sono il tessuto connettivo della nostra città. Inutile dire che, in questi due anni, gli esercenti hanno sofferto gli effetti della pandemia: la nostra amministrazione ha posto in essere varie azioni di sostegno all’economia locale per voltare pagina e superare una fase emergenziale che, seppur non ancora finita, ci consente di intravedere con speranza il futuro».


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