Nel Lodigiano solo il 12% non ha ancora fatto il vaccino, i più virtuosi tra i 50 e i 58 anni
Significative le percentuali anche tra i giovani (Borella)

Nel Lodigiano solo il 12% non ha ancora

fatto il vaccino, i più virtuosi tra i 50 e i 58 anni

Due milioni e 700mila le somministrazioni nel territorio, a Boffalora il primato con il 97 per cento di immunizzazioni

Nel distretto di Lodi è vaccinata con almeno una dose l’88 per cento della popolazione che può accedere al vaccino, il 93 per cento tra gli over 50. È il dato ufficiale contenuto nel report settimanale vaccinazioni di Ats Città Metropolitana – Unità di Epidemiologia pubblicato ieri.

Rispetto all’intera area di riferimento di Città Metropolitana, Milano e Lodi, è vaccinato con una dose l’87 per cento rispetto agli over 12 anni che possono vaccinarsi, per un totale di 2 milioni 712mila 856 somministrazioni, mentre la percentuale di persone completamente vaccinate (due dosi o monodose) è dell’81 per cento, 2 milioni 515mila 698 dosi. Le prime dosi sono andate quasi equamente a donne, il 51,6 per cento, e uomini, il 48,4 per cento, mentre la fascia d’età che incide maggiormente sul totale in termini percentuali è quella tra i 50 e i 59 anni con il 18,4 per cento. I vaccinati tra i 12 e i 14 anni rappresentano solo il 2,5 per cento, quelli tra 15 e 19 anni il 5,1 per cento. Nel distretto di Lodi (provincia di Lodi + San Colombano al Lambro) è vaccinato l’88 per cento di chi ne aveva facoltà, cioè degli over 12 anni. Sopra i 50 anni la percentuale di vaccinati cresce al 93 per cento, resiste un 7 per cento di non vaccinati in età più esposta al rischio. La distribuzione per età nel distretto Lodigiano vede la fascia tra i 50 e i 58 primeggiare con il 19 per cento delle somministrazioni totali ricevute, gli over 80 rappresentano l’8,21 per cento, tra 70 e 79 anni l’11,59 per cento, tra 60 e 69 il 14,32 per cento, e ancora tra 40 e 49 il 16,54 per cento, tra 30 e 39 l’11,90 per cento, tra 20 e 29 anni il 10,56 per cento, infine i minori, fino a 14 anni, solo il 2,64 per cento, tra 15 e 19 il 5,23 per cento.

Secondo i dati di Regione Lombardia nel Lodigiano Boffalora d’Adda con 1391 prime dosi è il Comune che vanta la maggior copertura rispetto alla popolazione target, il 97,61 per cento, poi Meleti con 97,22 per cento e Mairago con 96,78 per cento. Quello che invece ha la minor copertura è Guardamiglio con l’84,52 per cento, quindi San Rocco al Porto con l’85,59 per cento, poi Marudo con 87,38 per cento. Tra le città lodigiane Casale ha una copertura al 93,02 per cento, Codogno all’89,99 per cento, Lodi al 91,89 per cento, Lodi Vecchio al 93,86 per cento, Sant’Angelo al 90,24 per cento. In totale 46 comuni su 60 hanno una percentuale di prime dosi superiore al 90 per cento della popolazione vaccinabile over 12 anni. Nel Sudmilano Melegnano raggiunge l’89,21 per cento di prime dosi rispetto alla popolazione vaccinabile, Mediglia il 91,30 per cento, Cerro al Lambro il 93,05 per cento, Paullo il 93,04 per cento, San Colombano il 91,84 per cento, San Donato il 92,92 per cento, San Giuliano il 90,39 per cento, San Zenone il 91,10 per cento, Vizzolo il 90,32 per cento.


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