Musei aperti per San Bassiano: buona la prima

Musei aperti per San Bassiano: buona la prima

Centinaia di visitatori hanno approfittato delle visite straordinarie

Musei aperti: a Lodi la festa patronale è diventata l’occasione per scoprire gli spazi della cultura. Dall’arte sacra, alla musica; dalla stampa, alla scienza: il pubblico ha risposto con interesse all’iniziativa. Fra i visitatori tanti lodigiani, ma anche curiosi in arrivo dal Cremasco, dal Milanese e dal Piacentino. «Abbiamo colto questo l’occasione di questa sorta di Open Day per visitare i musei della città – ha commentato una coppia -, abitiamo a una manciata di chilometri da Lodi, ci veniamo spesso per un po’ di shopping, un caffè, per partecipare alle manifestazioni, quindi anche per la festa patronale: la proposta culturale, libera e varia, ci è piaciuta».

Al Museo diocesano, a meno di due ore dall’apertura, 250 persone hanno varcato l’ingresso, lasciandosi guidare da don Luca Anelli alla scoperta delle opere custodite: oggetti appartenuti a sacerdoti vicini e lontani, accostati ai pezzi più celebrati ed ammirati. In cattedrale, file chilometriche anche per accedere alla cripta di San Bassiano.

Scegliendo personalmente i caratteri del proprio nome, al Museo della stampa, invece, è stata possibile personalizzare i segnalibri messi a disposizione, osservando da vicino le tecniche di impressione dell’inchiostro: un piccolo dono apprezzato dai visitatori, un pensiero da mettere nei libri. Rigorosamente stampati.

All’ex chiesa dell’Angelo, dov’è esposta la mostra “Vincenzo Morra – L’ultimo dei Macchiaioli”, Andrea Morra si è detto soddisfatto dell’affluenza del giorno di San Bassiano con visitatori in arrivo da diverse provincie lombarde anche se una vendita che lo ha riempito di orgoglio si è consumata alla vigilia della festa di San Bassiano: due lodigiani hanno acquistato l’olio su tela “Carbonari della neve”: “un bel modo per tenere nel territorio una bella opera di papà”.

Gli amanti della musica, invece, sono rimasti soddisfatti dal Museo dello Strumento musicale dell’Accademia Gerundia con spiegazione delle origini e della storia dei capolavori raccolti nella collezione.

Apprezzato anche il Museo Ettore Archinti, dedicato alle opere dell’omonimo scultore ed ex sindaco di Lodi.

Forte, come sempre, l’esperienza presso il Museo Paolo Gorini con la sua collezione anatomica che presenta i preparati del celebre scienziato lodigiano.

Arte protagonista al Museo d’Arte Contemporanea “Folligeniali” con la Scuola del Bergognone e alla Mostra “di grafica e di colore - Mario Ottobelli” allestita in Bipielle Arte con le guide Walter Pazzaia e Isa Ottobelli.

Ammirabili, infine, la chiesa di Sant’Agnese e il Tempio Civico dell’Incoronata.


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