Mura di Lodi senza futuro: crepe, erba e niente cartelli
L’erba nasconde le mura di via Defendente, (Boni)

Mura di Lodi senza futuro: crepe, erba e niente cartelli

I resti sono mal conservati e per appassionati e turisti non c’è un percorso in grado di collegare i diversi punti

La crepa è sempre lì, fa breccia nella Pusterla di San Vincenzo. La targa è nascosta dai rami, quasi non si nota più: “Da questo lato del Colle Eghezzone mosse il delineamento delle mura nella nuova Lodi nel 3 agosto 1158 dove poi i consoli del Comune fecero aprire la prima postierla di San Vincenzo che dall’arco è indicata”.

Nessun cartello, nessun percorso turistico per il turista che approda nella città del Barbarossa e desidera seguire il tracciato delle vecchie mura. Un problema che il capoluogo si porta dietro da anni ma che ora, alla luce dei passi in avanti fatti con Lodi Murata, necessita di una soluzione.

L’unica indicazione si trova a Porta Regale che sorgeva nell’anno 1167: “Nel 1270 Napo della Torre, Signore di Lodi eresse due castelli, uno nelle vicinanze di Porta Regale. Nel 1370, sulle rovine del castello di Porta Regale sorse per volere di Barnabò Visconti l’attuale castello. Porta Regale fu abolita nel 1862, quando venne costruita la ferrovia Milano Piacenza e la stazione ferroviaria. Venne aperta la Barriera Vittorio Emanuele II col nuovo viale di accesso alla stazione medesima. La Barriera Vittorio Emanuele II fu tolta nella primavera del 1912, essendo stato abolito il dazio murato”, così si legge sul pannello. Il materiale, compresi i cancelli in ferro battuto, fu venduto a Francesco Cazzulani, che lo utilizzò per la costruzione dell’allora convitto, oggi scuola media statale a lui dedicata.

Storia e dettagli che interesserebbero sicuramente la platea di appassionati e curiosi in arrivo - si spera presto - per la Lodi Murata. In via Defendente è possibile seguire per un tratto le vecchie mura, ma questo vale solo per i lodigiani che sanno della loro presenza: ormai sono nascoste dietro all’erba, una sorta di barriera verde che le rende irriconoscibili. Complessivamente servirebbe una riqualificazione di questo patrimonio storico.

Due anni fa Regione Lombardia aveva previsto un contributo - non quantificato - per riqualificare i resti delle mura di Lodi e, in modo particolare, la porzione in piazza Zaninelli: un altro dei punti dove i turisti potrebbero recarsi in un ipotetico percorso storico.

Il portale ufficiale dedicato ai beni culturali di Regione Lombardia sottolinea da sempre che “delle antiche mura rimangono pochi e mal conservati frammenti: la Porta Regale, a pianta rettangolare, con un arco di accesso a sesto acuto, il Baluardo (o Pusterla) di San Vincenzo (un terrapieno di pianta triangolare) e alcuni tratti rettilinei in via Defendente Lodi e in piazza Zaninelli”.


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