Muore a 45 anni dopo un malore: a Tavazzano l’ultimo saluto ad Andrea Gnocchi

Muore a 45 anni dopo un malore: a Tavazzano l’ultimo saluto ad Andrea Gnocchi

«Un uomo dal cuore grande», venerdì pomeriggio alle 15 si terranno i funerali nella chiesa parrocchiale

In molti lo ricordano per quell’avventura di gioventù nella lontanissima Mongolia per portare un aiuto concreto alla popolazione locale. E poi la passione per la cucina con dolci che amava sfornare in casa per colleghi e amici, segno di un’attenzione unica e speciale verso l’altro: la scomparsa di Andrea Gnocchi a soli 45 anni di età ha lasciato attoniti tantissimi lodigiani che hanno avuto modo di conoscere «un uomo dal cuore grande, sempre propenso verso il prossimo, con tante passioni e una forza di volontà fuori dal comune».

«Andrea cavalcava la vita - queste le parole di Emanuele, un amico di vecchia data, conosciuto sui banchi di scuola all’Itis di Casalpusterlengo -. Poi la vita ci ha fatto reincontrare sul posto di lavoro, alla Henkel di Caleppio di Settala dove Andrea ricopriva un ruolo importante nell’assistenza tecnica a stretto contatto con la clientela». Fino a quando, un decina di giorni fa un malore l’aveva colto all’improvviso e, dopo un ricovero d’urgenza all’ospedale Maggiore di Lodi, era stato trasportato al Policlinico di San Donato: «Purtroppo non c’è stato nulla da fare - dichiara rassegnato l’amico - perché dal coma non si è mai più risvegliato». E l’annuncio del decesso è arrivato come un macigno, comunicato agli amici e ai parenti direttamente dalla compagna di Andrea, Olena, con cui aveva due figli piccoli di due e tre anni di età, Jacopo e Gabriele. «Andrea viveva ogni giorno come un’impresa speciale - ricorda l’amico Alan Zeni con cui Andrea aveva affrontato un’avventura indimenticabile a bordo di una vecchia ambulanza rimessa su strada verso la Mongolia, ormai dieci anni fa -. Andrea aveva questo dono: quello di non farsi travolgere o annoiare dalla vita. Lui la cavalcava. Era sempre positivo, pronto a mettere tutta l’energia che poteva per gli altri». Ma il “Mongol rally” non è stata l’unica impresa benefica della sua vita. «Andrea era uno storico donatore Avis: è riuscito a convincere anche a me a diventare a mia volta donatore» commenta Emanuele. Solo il 25 dicembre, il giorno di Natale, Andrea aveva spento la candelina del suo 45esimo compleanno. Venerdì alle ore 15 si terranno i funerali di Andrea presso la chiesa parrocchiale di Tavazzano. Un’ultima occasione per salutare Andrea e il suo cuore grande.


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