MULAZZANO Una bimba di 5 anni “dimenticata” per oltre un’ora sul bus per l’asilo
È intervenuta la polizia locale di Mulazzano (archivio)

MULAZZANO Una bimba di 5 anni “dimenticata” per oltre un’ora sul bus per l’asilo

La piccola è rimasta sola sul mezzo parcheggiato davanti al cimitero, per fortuna l’ha avvistata un tecnico comunale di passaggio

Bambina di 5 anni “dimenticata” per oltre un’ora sullo scuolabus. L’incidente si concluse con un lieto fine ma la mamma dice: «Non deve più accadere». È accaduto giovedì mattina a Mulazzano. Come tutti i giorni, la piccola, che frequenta l’ultimo anno della scuola dell’infanzia a Cassino d’Alberi, era salita sull’autobus che conduce all’asilo. Ma, nascostasi sotto i sedili, è rimasta sola sul mezzo parcheggiato. «Ho lasciato mia figlia sul pullman alle 9,45 per via di uno sciopero che aveva posticipato l’ingresso a scuola - dichiara la mamma -. Sono andata a fare la spesa e alle 11,30 ho ricevuto la telefonata del sindaco». «È successo un pasticcio», le parole del sindaco Silvia Giudici hanno cercato di sdrammatizzare l’accaduto per non mettere in agitazione la donna che è stata prelevata dalla polizia locale per raggiungere gli uffici comunali.

«Quando ho visto mia figlia che disegnava, la rabbia è scomparsa e sono crollata in un pianto disperato - ricorda -. Quel giorno non voleva andare a scuola e ha pensato bene di nascondersi sotto i sedili convinta che terminato il giro, avrebbe potuto fare ritorno a casa». Ma così non è stato: non vedendo più bambini sul pullman, l’accompagnatrice e l’autista hanno lasciato il veicolo in sosta presso il parcheggio del cimitero a Mulazzano, dove sarebbe rimasto fino alle 15,30, orario di uscita da scuola. Fortuna ha voluto che un tecnico comunale, in zona per un sopralluogo, abbia notato la bambina sul pullman. «Piangeva - dichiara la donna - e batteva i pugni contro il finestrino per chiamare aiuto». La polizia locale ha provveduto a rintracciare l’autista e a recuperare la bambina, condotta poi in municipio. Corsa incontro alla sua mamma, la piccola ha raccontato l’episodio e poi è andata a scuola: «Ho scelto di farla andare comunque all’asilo perché si distraesse. Poi, ho ritenuto giusto farla tornare sul pulmino per non ingigantire angosce e paure ulteriori e, dopo una crisi iniziale, sembra che il peggio sia passato».


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